Lettera dei costruttori a Veltroni: dare il via al nuovo edifìcio di Renzo Piano Sta per arrivare In consiglio comunale la delibera che darà il via libera all'abbattimento delle torri dell'Eur È iniziato il conto alla rovescia per la demolizione delle «Torri» dell'Eur e la realizzazione del nuovo edificio disegnato dall'architetto Renzo Piano. Poco prima di Natale i proprietari del complesso (dalla società Lamaro dei fratelli Toti alla Maire, a Salvatore Ligresti e Alfio Marchini, fino alla Fintecna che ne possiede il 50) si sono riuniti ed hanno scritto una lettera al sindaco Walter Veltroni ed al presidente dell'aula Giulio Cesare Mirko Coratti affinchè la delibera di indirizzo sull'accordo di programma (è la numero 36 del 2007) venga quanto prima discussa ed approvata. Hanno fretta, desiderano aprire i cantieri anche per motivi economici. È ormai trascorso oltre un anno da quando con un'operazione finanziaria da 160 milioni di euro l'ex sede del ministero delle Finanze è passata alla cordata di imprenditori riuniti nella società Alfiere ed è stato approvato il nuovo progetto: «La lunga istruttoria è terminata - rassicura l'assessore al Patrimonio e ai Progetti speciali Claudio Minelli - E la delibera di accordo di programma con le relative modifiche, non per le cubature che restano le stesse, ma per la destinazione d'uso, è già all'ordine dei lavori del consiglio comunale. Tutti hanno riconosciuto che è un progetto bellissimo di basso impatto ambientale. Avrà effetti positivi e c'è effettivamente una certa fretta per andare velocemente alla sua realizzazione». L'edificio disegnato da Renzo Piano, più basso di 30 metri di quelli attuali, prevede appartamenti per 400 famiglie, un esclusivo suites-hotel ed una piccola parte commerciale: «Sarà una scatola magica» l'ha definita l'architetto, assolutamente ecologica ed in grado di dialogare con la dirimpettaia «Nuvola» di Fuksas, dotata anche di un grande giardino aperto alla città. «Mi piace moltissimo - aggiunge la presidente del XII municipio Patrizia Prestipino -riempie di orgoglio il mio territorio, renderà finalmente viva quell'area. E con gli oneri concessori per 22 milioni di euro, più alcune rivalutazioni per cui si arriva a 28 milioni, potremo realizzare una serie di infrastrutture estremamente importanti, come il sottopasso della Colombo fra viale Europa e piazzale Marconi, che renderà percorribile anche a piedi questa zona, e il famoso svincolo della Pontina all'altezza di Spinaceto». Alcuni lavori sono già iniziati, le «Torri» sono già circondate da un cantiere. «Sono urgenti opere di bonifica interni degli edifici e delle facciate - spiega l'amministratore delegato della società Alfiere, l'ing. Carlo Santi -. Andavano comunque fatti qualsiasi soluzione venga approvata ed adottata. Sono stati tolti dei pannelli, ma ancora non è stato demolito nulla». Lavori di bonifica anche dall'amianto, necessari come per molti edifici dell'epoca. Un cantiere che ha, però, suscitato l'attenzione del presidente della Commissione Trasparenza del Campidoglio Roberto Rastelli (Udc) che ha notato l'attività in viale Europa 242: «Mi sono chiesto cosa stia succedendo», dice. E Roberto Rastelli aggiunge: «La discussione in aula Giulio Cesare deve ancora iniziare, e vanno verificati gli standard urbanistici soprattutto in relazione ai parcheggi pubblici e a uno studio approfondito della viabilità della zona dove arriva anche il palazzo dei Congressi di Fuksas. Non vorremo che alla fine vi fossero ripercussioni sull'intero quadrante».