Nicola Bono ha reso noti i dati nella conferenza stampa 'sulla qualita' del web' trecento milioni di euro sono stati stanziati dal Cipe per il finanziamento di servizi e infrastrutture a banda larga e innovazioni tecnologiche. A questo si devono aggiungere 41 milioni di euro stanziati per il Ministero Beni e Attivita' culturali per le nuove tecnologie. I dati sono stati resi noti oggi dal sottosegretario ai Beni Culturali, Nicola Bono, alla conferenza stampa europea sulla 'Qualita' del web per la cultura', che sara' il tema del convegno europeo che si svolgera' il 20 e 21 novembre a Parma e in cui sara' in primo piano il progetto Minerva di digitalizzazione del patrimonio culturale dei paesi europei. "Anche per la cultura il governo punta sulle nuove tecnologie" ha detto il sottosegretario sottolineando che "32 milioni di euro sono destinati a una serie di progetti di innovazione tecnologica tra cui il Portale Nazionale Multilingue dell'offerta culturale, turistica e produttiva (15,2 milioni di euro), quest'ultimo uno dei punti chiave - ha affermato Bono - del convegno di Parma a cui andremo con una delle parti del progetto gia' finanziata, e l'Archivio storico multimediale del Mediterraneo (7 milioni di euro) che si pone l'ambizioso obiettivo di realizzare un centro unico di gestione dei documenti storici dei 25 paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Un progetto che mi sta molto a cuore, che avra' la sua sede a Catania, e grazie al quale saranno raccolti 1000 anni di storia documentale del bacino del Mediterraneo". Dopo aver realizzato l'euro, ha continuato Bono, "c'e' bisogno di una cultura comune nell'Unione europea. In questa direzione va il progetto Agenore, strumento di conoscenza e promozione dell'identita' culturale europea on line, lanciato come proposta italiana nell'ambito del semestre di presidenza del Consiglio dell'Unione Europea e il progetto Minerva che si pone l'obiettivo di creare la massima sinergia possibile tra i Paesi europei, estendendo anche alla Russia e a Israele l'invito alla partecipazione per realizzare una rete delle identita' nazionali, nel quadro di una integrazione europea e mediterranea". "La digitalizzazione e' la sfida del futuro" ha sottolineato il direttore generale per i beni librari e gli istituti culturali, Francesco Sicilia. Finanziato dalla Commissione Europea, il progetto Minerva, ha spiegato la coordinatrice Rossella Caffo, prevede la "creazione di una comune piattaforma europea per la digitalizzazione del patrimonio culturale. Abbiamo gia' creato una rete dei ministeri della Cultura in Europa, coordinati dal ministero italiano". Tema centrale della conferenza europea di Parma all'Auditorium Paganini, "e' la qualita' del web - ha continuato la Caffo - e abbiamo lanciato la proposta di allargare la partecipazione anche ai Paesi dell'area mediterranea. Presenteremo poi i manuali sulle 'Buone pratiche della digitalizzazione' e sulla 'Qualita' del web"'. Organizzato nell'ambito del semestre italiano della Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, con l'alto patronato della presidenza della Repubblica Italiana, il convegno del 20 e 21 novembre prevede anche la ratificata della 'Carta di Parma' in cui si invitano i rappresentanti dei 15 Stati membri e i 10 di nuova accessione "a riconoscere l'importanza del framework europeo e a facilitare e sostenere la diffusione e applicazione delle linee guida prodotte in vari campi".