Angela Barbanente avvia unistruttoria dopo la denuncia dellurbanistica Dino Borri. La replica di Emiliano Chiesti chiarimenti al Comune sui cantieri. Il sindaco: daccordo Sollecitate informazioni sulladeguamento del Piano regolatore generale che non è stato ancora fatto -------------------------------------------------------------------------------- La Regione mette in mora il Comune sullurbanistica. Lassessore Angela Barbanente chiede al sindaco Michele Emiliano chiarimenti sul palazzo storico abbattuto alcuni giorni fa in via Melo e sollecita ladeguamento del Piano regolatore generale al Piano per il paesaggio. Non è un atto di diffida, ma gli somiglia molto. Anche se lassessore Barbanente minimizza. «È una doverosa richiesta di chiarimenti, un atto istituzionale, una procedura che abbiamo seguito con molti altri Comuni - dice - Dopo aver commissariato Martina Franca per il paesaggio, non si poteva apparire indulgenti con il Comune di Bari. Mi fa comunque piacere che la nostra interpretazione sia condivisa dal sindaco: cè pieno accordo, non scontro». Dopo la lettera-appello del professor Dino Borri su Repubblica, la responsabile dellUrbanistica nella giunta Vendola vuole vederci chiaro sul recente abbattimento di un palazzo storico nel centro di Bari. Di qui, la richiesta di copia degli atti. In particolare, lassessore Barbanente chiede «informazioni inerenti alla conformità dei suddetti interventi alle norme urbanistiche in vigore nel Comune». La Regione, infatti, si riserva il diritto di esercitare «poteri sostitutivi e di annullamento e di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico». I rilievi dellassessore regionale allUrbanistica non si fermano al centro murattiano. Nella stessa nota inviata al sindaco Michele Emiliano, e per conoscenza al presidente della Provincia e al direttore regionale dei Beni culturali, chiede informazioni sulladeguamento del Piano regolatore generale al Piano urbanistico territoriale tematico per il paesaggio (PuttP), che il Comune «non risulta avere ancora redatto nonostante il sollecito trasmesso da questa amministrazione il 9 marzo 2006». Lassessore Barbanente ricorda poi che «il Comune di Bari è dotato di un Prg adeguato solo formalmente alla legge regionale 5680 e che quindi dovrebbe con la massima urgenza adeguare la strumentazione urbanistica generale in vigore alle mutate sensibilità ambientali e paesaggistiche mediante un Piano urbanistico generale compatibile con il Documento regionale di assetto generale». La risposta di Michele Emiliano non si fa attendere. Il sindaco scrive allassessore Barbanente assicurandole che lo scempio nel quartiere Murattiano sarà fermato. Intanto, ha già disposto di mettere a punto un provvedimento per revocare la delibera del 1986 che consente di abbattere fabbricati storici non vincolati. Il tutto, in attesa del Piano particolareggiato per i quartieri Libertà, Murat e Madonnella. Sulladeguamento del Prg al Piano paesaggistico, poi, Emiliano è perentorio. «La delibera - spiega - è stata predisposta e presentata al consiglio comunale nel novembre 2006 e poi ritirata, su richiesta di tutta la maggioranza, che ha ritenuto opportuno far precedere ad essa ladozione del documento preliminare al nuovo Pug. Ovviamente in sede di documento preliminare e programmatico e del nuovo Pug si procederà ad individuare le aree storiche, culturali, ed ambientali da assoggettare a particolare regime di tutela». (r. lor.)