In netto rialzo il numero di presenze di turisti che hanno visitato il Vesuvio e i tesori archeologici Beni culturali, musei, oasi protette: per i tesori artistici e archeologici dell'area vesuviana, il 2007 è stato un anno da incorniciare. Sul fronte delle presenze turistiche il vecchio anno si è infatti chiuso nel migliore dei modi. Cifre da record, sia per il Vesuvio che per gli Scavi di Ercolano. È di 500mila presenze il numero dei visitatori che hanno pagato il biglietto per raggiungere il cratere. Ma è di circa un altro milione di persone il numero delle persone che hanno visitato il vulcano. Più di 300mila, poi, le presenze negli Scavi di Ercolano. Più che soddisfatti i responsabili che temevano un bilancio penalizzato dall'emergenza rifiuti. «Un problema questo - dice Amilcare Troiano, commissario straordinario dell'Ente parco del Vesuvio - che nonostante l'alto numero di presenze inevitabilmente ha creato non pochi danni di immagine anche alle nostre bellezze. Ciò nonostante, la gente continui a ritenere il Vesuvio un posto da visitare, una delle mete da inserire in un itinerario che riguarda Napoli e provincia. Rispetto allo scorso anno, quando ci siamo fermati a quota 450mila, stavolta il risultato è ancora più soddisfacente». Un dato in costante crescita, dunque, anche grazie al turismo legato alle crociere. E nell'anno che ci siamo appena lasciati alle spalle c'è anche un'altra positiva novità: «Molti visitatori sono venuti sul Vesuvio dalla Campania - aggiunge Troiano - e anche moltissimi napoletani. Insomma, anche la nostra gente ha deciso di «riappropriarsi» della montagna, riscoprendola». Bene anche i dati di dicembre, nonostante il calo delle temperature: «Nell'ultimo mese del 2007 abbiamo sfiorato - sottolinea Troiano - le 13mila presenze». Promosso dai napoletani, ma anche da chi dal Vesuvio ci mancava da un bel po': «Un altro dato che è importante evidenziare - conclude Amilcare Troiano - è infatti quello relativo al giudizio dato da persone che avevano visitato il nostro cratere diverso tempo fa. Negli ultimi tre anni, con la presa in gestione del percorso da parte del Parco, i servizi offerti ai visitatori, sia in termini infrastrutturali che relativi all'accoglienza, sono migliorati. E di questo ci hanno dato atto molti turisti che ricordavano come era in passato il percorso a loro riservato». Soddisfatti anche i responsabili degli scavi ercolanesi. Anche in questo caso i numeri confermano una notevole crescita. Il 2007 si è chiuso con oltre 300mila visitatori (dei quali 141.960 paganti). Da segnalare, nei giorni a ridosso del Capodanno, il boom registrato a ridosso del 31 dicembre, con quasi 3mila presenze. Dato solo in parte sminuito dal lieve calo registrato nel periodo natalizio: da lunedì 24 a mercoledì 26 dicembre, infatti, i turisti che hanno deciso di andare agli Scavi di Ercolano sono stati 505, meno dei 531 dell'anno precedente ma decisamente in più rispetto ai 342 del 2005. «È stato un anno importante - dice Maria Paola Guidobaldi, direttrice degli Scavi - con un afflusso notevole di visitatori. E sono migliaia anche i turisti che a Capodanno hanno scelto il sitio archeologico di Pompei: ben 2mila e 618 turisti, per la maggior parte giapponesi, nella sola giornata del 1 gennaio hanno infatti visitato gli Scavi archeologici di Pompei. Il primo gennaio del 2007, invece, furono 2mila 128. Quest'anno, dunque, la città sepolta ha fatto registrare, in una sola giornata, l'aumento di cinquecento turisti. Nel lungo week-end di Capodanno 2008, dal 29 dicembre 2007 al primo gennaio, la biglietteria dell'antica città romana ha staccato diciottomila tickets. Nel Capodanno del 2007 i turisti in visita a Pompei furono quindicimila. Tremila turisti in più, dunque, sono stati rapiti dalle suggestive bellezze della città eterna. A Capodanno 2.618 turisti, per la maggior parte giapponesi, hanno visitato gli scavi archeologici di Pompei. Il primo gennaio del 2007, invece, erano stati 2.128. Quest'anno, dunque, la città sepolta ha fatto registrare, in una sola giornata, l'aumento di cinquecento turisti. Nel lungo weekend di Capodanno 2008, dal 29 dicembre 2007 al primo gennaio, la biglietteria dell'antica città romana ha staccato diciottomila tickets. Nel Capodanno del 2007 i turisti in visita a Pompei furono quindicimila. Tremila turisti in più, dunque, sono stati rapiti dalle suggestive bellezze del sito archeologico. Ma ecco altre cifre. Il primo gennaio ad Ercolano sono entrati 286 visitatori, (127 nel 2007), 16 ad Oplontis (8 nel 2007) e uno a Boscoreale (11 nel 2007). Complessivamente dal 29 dicembre 2007 al primo gennaio a Pompei, Oplontis, Ercolano e Boscoreale i visitatori sono stati 21.320, contro i 17.928 dell'anno precedente. Continua, intanto, nel complesso archeologico degli scavi di Pompei il percorso didattico per i piccoli turisti. Fino al sette gennaio «Caius», il baby cicerone romano, guiderà i bambini nell'itinerario-gioco.
CAMPANIA - Beni culturali, musei, oasi protette: anno molto positivo
Il 2007 è stato un anno di record per il Vesuvio e gli Scavi di Ercolano. Il numero di presenze turistiche è aumentato del 10% rispetto allo scorso anno, con 500mila visitatori al Vesuvio e oltre 1 milione di persone che hanno visitato il vulcano. I numeri sono stati anche migliori per gli Scavi di Ercolano, con oltre 300mila visitatori. Il problema dell'emergenza rifiuti ha creato alcuni danni di immagine, ma la gente continua a ritenere il Vesuvio un posto da visitare. I dati di dicembre hanno mostrato un aumento delle presenze, con 13mila visitatori. I responsabili degli scavi ercolanesi sono soddisfatti dei risultati, che confermano una notevole crescita.
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