Il sindaco Marras: «Per estrarlo ci vorrebbero cave enormi» Colline rovinate per un po' d'oro ROCCASTRADA. Superficiali e disinformati come al solito. Così Leonardo Marras replica alla lista civica che, nei giorni scorsi, dopo aver appreso del parere negativo dato dall'amministrazione comunale di Roccastrada sui permessi di ricerca dell'oro, ne aveva criticato pesantemente la scelta. «Il problema è che non leggono gli atti che sono a disposizione di tutti, che non si documentano - attacca il sindaco - non sanno per esempio (il riferimento è a Giacomo Giulianelli, Valeria Cittadini e Fabrizio Tronconi) che l'oro di cui si sta parlando si presenta in dimensioni ridottissime, invisibili ad occhio nudo. Va ingrandito 18 volte al microscopio per poterlo vedere. Ecco perchè non è mai stato scoperto nel corso dei 3.000 anni in cui l'Italia centrale risulta abitata. Ma soprattutto la civica non sa che per estrarre questo tipo di oro sono necessarie miniere o grandi cave, con un impiego ridottissimo di manodopera. Ed è necessario scavare enormi quantità di terreno per ottenere pochissimi grammi del metallo prezioso, attraverso un processo chimico che utilizza anche il cianuro...». Marras sostiene poi che, per evitare brutte figure ai civici sarebbe bastato visitare i siti internet delle due società proponenti, per capire di quale tipologia di attività stiamo parlando. «Ora è vero - prosegue Marras - che una cosa è il permesso di ricerca mineraria, mentre altra cosa è l'estrazione del metallo. In entrambi i casi, però, e non a caso, è prevista una procedura di Via (valutazione di impatto ambientale) regionale che dovrebbe analizzare gli impatti ambientali, conosciuti e non, dell'attività annunciata. Nel caso dei permessi di ricerca per l'oro, però, la Regione Toscana ha già reso noto che non attiverà la procedura di Via, perchè gli interventi in progetto in questa fase verranno attuati con metodi non impattanti». Insomma niente perforazioni. «Noi, tuttavia - aggiunge Marras, e qui sta la novità - siamo convinti che non abbia senso autorizzare la ricerca, premettendo che comunque non si autorizzerà poi l'estrazione, perchè troppo impattante. A noi non interessa il rapporto costi-benefici che si produce con certe attività (o semplicemente con un permesso di ricerca) in giro per il mondo....». «Il parere negativo del Comune di Roccastrada sui permessi di ricerca, infine - conclude Marras - non necessita di un passaggio in consiglio comunale (come invocato dai civici nella nota di qualche giorno fa ndr) perchè è stato espresso in sede tecnica, visto e considerato che le aree oggetto di ricerca sono vincolate paesaggisticamente. Per completezza di informazione occorre poi ricordare che anche la Provincia di Grosseto ha espresso parere negativo sulla ricerca di oro in Maremma, in coerenza con le indicazioni del Ptc. Insomma la civica arriva in ritardo di un anno: il primo parere negativo è del novembre 2006 e fu affisso per quindici giorni all'albo pretorio del Comune. Non solo: all'argomento alcuni quotidiani locali dedicarono a più riprese ampio spazio e se ne occuparono perfino i media nazionali, senza contare un documento del Comitato ambientalista Val di Farma».
TOSCANA . ROCCASTRADA: colline rovinate per un po' d'oro
Il sindaco di Roccastrada, Leonardo Marras, ha risposto alla lista civica che ha criticato la scelta di autorizzare la ricerca di oro nella zona. Marras sostiene che la ricerca di oro richiede enormi cave e un impiego ridotto di manodopera, e che l'oro di cui si sta parlando è invisibile ad occhio nudo e richiede l'uso di metodi chimici per essere estratto. Marras afferma che la Regione Toscana non attiverà la procedura di valutazione di impatto ambientale, poiché gli interventi in progetto non saranno impattanti. Il sindaco sostiene che non abbia senso autorizzare la ricerca, poiché non si autorizzerà poi l'estrazione, che sarebbe troppo impattante.
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