Stop definitivo all' estrazione di inerti alla cava della Cappella, favorendo un progetto di recupero ambientale e culturale della zona. Il sindaco di Seravezza Ettore Neri fa luce sulla vicenda, sollevata in questi giorni, secondo la quale non sarebbe così scontata la fine dell'attività estrattiva in quel sito. «Il consiglio comunale di Seravezza nel 2006 ha, per ben due volte, ribadito l'intenzione dell'amministrazione di far cessare, subito dopo il 31 dicembre 2007, le attività estrattive del bacino de La Cappella». Il sindaco illustra l'iter che ha portato ai giorni nostri. «La vicenda dell'estrazione di inerti alla Cappella - prosegue Neri - vede impegnata da diversi anni la nostra amministrazione in un'opera volta al raggiungimento di salvaguardia e risanamento ambientale dell'area. Siamo prossimi alla conclusione di un percorso intrapreso dalla giunta Mazzucchi nel 2003, quando si chiedeva alla Regione Toscana l'esclusione dell'area della Cappella dalle cave individuate come Settore I all'interno della carta dei giacimenti con conseguente conclusione dell'attività estrattiva di inerti, e proseguita da noi nella medesima direzione. L'attività di escavazione, infatti, è da molti anni entrata in contrasto con le sensibilità diffuse delle comunità di Fabbiano, Malbacco, Riomagno e Seravezza e anche per questo, fin dal Prg del 1996, la programmazione territoriale comunale escludeva il proseguimento delle attività nella cava. Ad oggi, pur nel rispetto delle competenze specifiche degli enti e dei tecnici che dovranno pronunciarsi nella conferenza dei servizi, convocata per il 18 dicembre prossimo, riguardo la richiesta di rinnovo presentata dalla ditta Imp, l'amministrazione comunale conferma gli indirizzi politici ed amministrativi più volte ribaditi e noti a tutte le parti in causa, essendo peraltro esposti in tutti gli atti pubblici ed ufficiali». Neri chiarisce le motivazioni che spingono in questa direzione. «Intendiamo promuovere la vocazione artistica e culturale dell'area della Cappella, per creare sviluppo nel rispetto delle caratteristiche naturali che assecondino dunque la bellezza del luogo. A questo proposito la giunta comunale, in coerenza con quanto previsto dal piano strutturale, conferma la volontà di agire attraverso un'apposita norma urbanistica alla definizione di uno specifico progetto strategico di recupero ambientale e culturale ed alla valorizzazione dell'attuale sito di cava anche a fini turistici e ricettivi». Il sindaco di Seravezza conclude asserendo che «la manifestazione di interesse presentata dalla ditta Imp verrà esaminata in sede di redazione del regolamento urbanistico comunale». L'amministrazione, dunque, procede dritta per la sua strada; ciò non toglie però che i giochi siano ancora conclusi. La vicenda, insomma, promette a breve dei nuovi capitoli.