VARENNA Italia Nostra ha vinto la sua battaglia. La sezione lecchese guidata da Domenico Palezzato è riuscita a spuntarla sul maxi posteggio di viale Polvani, facendo abbassare la struttura di un piano e rendendo l'impatto visivo meno pesante, soprattutto per chi guarda dal lago. Decisivo il parere della Soprintendenza che ha specificamente richiesto la revisione della struttura, con un parere vincolante sull'altezza. «La Soprintendenza ha posto più paletti al progetto iniziale che è stato sottoposto a una serie di revisioni - sottolinea Palezzato -. Più di un anno fa come Italia Nostra avevamo mandalo in Soprintendenza una serie di richieste. Tra queste emergeva quella di contenere l'altezza della struttura e così è stato. L'hanno abbassata di un piano». L'ultimo piano sarebbe dovuto essere adibito a sala polifunzionale, ed è stato spostato in modo da restare invariato come volumetria, ma da non contrastare più con il paesaggio. Altra richiesta quella di rivedere l'esterno con materiale che si inserisse nel contesto della zona. Non dimentichiamo che il maxi posteggio è previsto davanti a villa Monastero, a due passi dal centro storico del paese. «Anche in questo caso le richieste sono state accolte e il fronte della struttura su viale Polvani verrà mascherato con pietre e finestroni che danno un senso di leggerezza - continua Palezzato -. La rotondina esterna snellirà il traffico, soprattutto regolarizzerà l'afflusso in entrata e in uscita delle auto». Palezzato non nasconde la necessità di un parcheggio a Varenna, consapevole di tutti i problemi che la realizzazione comporterà: dai camion che transiteranno su viale Polvani, dalla polvere, dai rumori e dal caos conseguente. «Liberare il centro dalle auto è necessario a Varenna come in altri posti. La vecchia scuola elementare costruita attorno agli Anni Sessanta non ha alcun pregio storico dunque, anche se la si abbatte per creare un parcheggio, non vedo perdite al patrimonio storico della località - fa notare l'esponente di Italia Nostra -. Del resto non ho sentito queste grandi voci per salvarla, il che vuoi dire che pure i varennesi non la considerano edificio di pregio. Oggi il progetto rivisto e coretto è so-stenibile». Il mega parking sarà realizzato con la formula del financing project, vinto dalla società «Angelo Cega spa» di Milano. La revisione del progetto iniziale ha visto lo spostamento dello spazio polifunzionale, che sarà gestito direttamente dal Comune e di conseguenza l'abbassamento di un piano. Di contro però la ditta ha ottenuto l'incremento dei posti auto con un ulteriore piano sotterraneo. Quanto al via dei lavori, Palezzato non prevede si possano realizzare tanto celermente: «A primavera forse, bisogna tener conto dei tanti permessi e nulla osta che comunque sono necessari. In Comune dicono che si partirà verso metà gennaio, ma non ne sarei così certo». Un'opera che, al di là dell'utilità, ha spaccato l'opinione pubblica, con i prò e i contro. Un'opera che cambierà il volto di Varenna e influirà sui residenti che non hanno un posto auto. Attualmente chi lascia la macchina in piazza paga un cartellino di circa 20 euro all'anno. Con il posteggio su viale Polvani si parla di una somma pari a oltre dieci volte.
II maxi parcheggio si farà. Ma con un piano in meno
La sezione lecchese di Italia Nostra ha vinto la battaglia contro il maxi posteggio di viale Polvani a Varenna. La struttura è stata abbassata di un piano e il parere della Soprintendenza ha richiesto la revisione della struttura. La Soprintendenza ha anche richiesto di rivedere l'esterno con materiale che si inserisca nel contesto della zona. Il fronte della struttura su viale Polvani verrà mascherato con pietre e finestroni. La rotondina esterna snellerà il traffico e regolarizzerà l'afflusso in entrata e in uscita delle auto. Il progetto è stato coretto e so-stenibile.
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