Dimezzati rispetto all'anno scorso i nuovi iscritti all'anagrafe Al 31 dicembre sono 9570 i residenti, solo 99 in più rispetto allo stesso periodo 2006 -------------------------------------------------------------------------------- Poggio cresce ancora, ma in misura dimezzata rispetto all'anno scorso. Al 31 dicembre 2007 risultano iscritti all'anagrafe del Comune 9570 persone, 99 in più del 2006. Siamo lontani dai dati record registrati all'inizio del 2007 quando il saldo dell'anno precedente ci dava un totale di 9471 poggesi, ben 224 in più del 2005. Anno che aveva già regalato segnali allarmanti con un incremento di 203 unità che tra l'altro era in linea con quello registrato nel 2004 quando i poggesi furono 209 in più. Ora si torna alle crescite "standard" del 2003, anno in cui la popolazione aumentò di "sole" 94 unità. Il dato 2007 conferma la presenza quasi paritaria tra maschi e femmine con una leggera dominanza da parte del sesso debole: 4870 contro 4700. Crescono anche gli stranieri che sono 687, 101 in più del 2006. Torniamo alla notizia della dimezzata crescita di Poggio. Cosa è successo? Perché una frenata così repentina e, diciamocelo, provvidenziale? Le cause potrebbero essere tre e l'una non esclude le altre: lo scoppio della bolla speculativa, il raggiungimento della saturazione e gli effetti delle nuove norme anti-cemento inserite nel nuovo regolamento urbanistico e prima ancora in quello vecchio come clausole di salvaguardia. Che il Comune sia giunto quasi al collasso lo si capisce con una sola e semplice panoramica dall'alto, ma anche dal fatto che le nuove costruzioni sono in esaurimento, una decina di lotti a mala pena. Non è un caso che tra il 2004 e il 2006 la popolazione sia crescita di ben 450 unità sfondando il tetto dei 9mila abitanti (nel 2004) e minacciando ora quello dei 10mila che il piano strutturale prevede di raggiungere invece nel 2012. All'amministrazione non è restato che correre ai ripari e in fretta prima che fosse davvero troppo tardi. Ed ecco arrivare i contestati freni al cemento selvaggio che saranno stati fin troppo severi, ma che a quanto pare hanno funzionato. «Quello che a noi premeva - afferma il sindaco Gelli - era proprio di correggere il tiro per rientrare nelle previsioni e a questo punto possiamo dire che l'idea della variante sulla zona di Granaio è stata corretta». L'area ha un potenziale di circa 800 abitanti che se non fosse stata stralciata dal regolamento edilizio avrebbe provocato una pericola crescita che avrebbe stravolto tutto. Sulla sua realizzazione si sta già lavorando, in particolare per definire l'iter con la Regione, ma se non ci saranno intoppi dovrebbe essere pronta per il nuovo anno. E.B.