Il regista, in particolare, lamentava di come non si riesca a posare l'occhio su di un monumento o su una facciata di palazzo storico senza essere disturbati dalla visione di un manifesto pubblicitario. Russo osservava come in nessuna altra città sia possibile assistere a uno scempio tanto invadente e disordinato, e accennava ai meccanismi e ai disservizi che sono alla base del fenomeno. L'occasione più recente, oltre naturalmente quella continua dei numerosi tabelloni pubblicitari stabilmente sistemati in ogni dove in modo irragionevole e senza un piano ben definito, è venuta fuori in questi giorni a causa delle due enormi torri sistemate in piazza Municipio e in piazza dei Martiri, la prima certamente più mastodontica e pure di maggiore impatto poiché eretta in modo da ostruire la vista del Maschio Angioino, le cui torri sono certamente più meritevoli di attenzione. Proprio dagli assessorati al Decoro e al Turismo, responsabili dell'iniziativa, si vorrebbe maggiore attenzione, maggior rispetto per il decoro e per i turisti che, nonostante tutto, ancora visitano Napoli; alla loro guida necessitano non dottrine estetiche o architettoniche, ma semplicemente buon senso e buon gusto. In circostanze del genere, al di là della contropartita economica, c'è da tener in conto il guasto arrecato all'immagine della città già per molti versi danneggiata. Dagli stilisti pubblicizzati e dai pubblicitari, poi, ci si aspetterebbe un maggior rispetto dei luoghi. Un rispetto che, almeno per quanto concerne piazza dei Martiri, ci attendiamo possa provenire - si spera quanto prima - dall'esito della procedura di interesse culturale prevista dall'articolo 14 del Decreto legislativo numero 42 del 22 gennaio 2004 e attivata nello scorso anno dall'architetto Enrico Guglielmo, la quale permetterà alla Soprintendenza di esercitare ogni idonea prescrizione. E, se la procedura è stata attivata per quella piazza, si potrà farlo in maniera analoga per tutti i luoghi prossimi ad altri edifici monumentali. L'argomento non è certo tra i più gravi tra quelli che affliggono Napoli ma quel che si vorrebbe è un segnale, un riscontro, un cenno pur minimo dall'Amministrazione anche su questi temi, che riguardano i più elementari bisogni della città. Altrimenti dovremo concludere che «dice» bene la spazzatura la quale, con la sua presenza, riesce meglio di chiunque altro di noi a denunciare l'incapacità, l'incuria e l'impotenza nella quale la città appare abbandonata. Raffaele Aragona
CAMPANIA - NAPOLI. LETTERE. palazzi storici e pubblicità
Il regista Russo lamenta la presenza di manifesti pubblicitari in Napoli, che disturbano la vista dei monumenti e delle facciate storiche. Egli sostiene che la città è invasa da questi scempi e che ciò è dovuto a disservizi e meccanismi non ben definiti. L'occasione più recente è la presenza di due torri in piazza Municipio e piazza dei Martiri, che ostruiscono la vista del Maschio Angioino. Gli assessori al Decoro e al Turismo chiedono maggiore attenzione e rispetto per il decoro e i turisti. La Soprintendenza potrà esercitare la prescrizione per i luoghi prossimi ad altri edifici monumentali.
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