Oltre 37mila visitatori alla mostra "Etruschi di Volterra, capolavori da grandi musei europei". «Solo dopo l'ultimo giorno d'esposizione potremo fare un'analisi completa dei risultati - sottolinea Alessandro Togoli, presidente del Comitato Volterra archeologica e assessore alla cultura del Comune di Volterra - ma già oggi possiamo affermare che questa rassegna è stata un enorme successo di pubblico e di critica, con una quantità e una qualità di visitatori veramente oltre le più rosee previsioni». Continua: «Aspettando i dati definitivi già da ora possiamo infatti riflettere e apprezzare l'enorme positività del metodo di conduzione della mostra gestita da un comitato, composto da Comune, Fondazione cassa di risparmio di Volterra, Accademia dei sepolti, Consorzio turistico e famiglia Fiumi, che nella parte direzionale ha funzionato in maniera egregia, in perfetto accordo con il Comitato scientifico diretto da Gabriele Cateni, compianto direttore del Museo Guarnacci». La mostra, che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, propone dunque per la prima volta insieme i reperti conservati nei maggiori musei europei e le eccezionali scoperte archeologiche rinvenute negli ultimi venti anni nel vasto territorio toscano di Velathri. La rassegna presenta inoltre la famosa testa "Lorenzini": la più antica statua realizzata con marmo apuano che si conosca nell'Etruria centrale; capolavoro dell'arte etrusca degli inizi del V secolo a.C., che ritorna al pubblico dopo 10 anni. La mostra chiuderà i battenti l'8 gennaio.