Cent'anni di architettura, progetti e esecuzioni in quarantasei scatti dedicati ad un grande architetto del nostro tempo, il brasiliano Oscar Niemeyer che giusto una diecina di giorni fa ha festeggiato nella sua casa di Rio il secolo di vita: Napoli lo celebra con una mostra fotografica di un altro brasiliano, Salvino Campos, in corso (fino al 15 gennaio) nell'Ambulacro di Palazzo Reale. Ambienti in cui le grandi foto di Campos rendono bene la qualità dell'intervento creativo ed esecutivo di Niemeyer, uno degli architetti più significativi del Novecento, autore tra l'altro del progetto di Brasilia, la capitale "inventata" di sana pianta, come operazione geo-politica, e disegnata tra il 1956 e il 1960 insieme con Lùcio Costa. Scorrono lungo i corridoi dell'Ambulacro, nella mostra a cura di Aldo Loris Rossi e Patrizia Di Maggio - promossa e organizzata dall'Associazione Arteas con la collaborazione di Maurizio Siniscalco e col patrocinio del ministero per i Beni culturali - immagini di monumenti, parchi, edifici pubblici, istituzionali, musei, teatri, chiese, che dànno conto dell'intensa attività di un uomo la cui frase più celebre è: «L'architettura fu un passatempo al quale dedicai tutta la vita». Niemeyer viene presentato secondo una lettura che esalta la forza espressiva e la poetica del costruire dell'"architetto della gente", come in Brasile viene chiamato Niemeyer. «Conosco bene Niemeyer dice Campos, che vive e lavora tra Napoli, dove è approdato nel 2000, e Rio, dopo una formazione avvenuta a New York gli ho parlato di questa mostra che avrei fatto a Palazzo Reale, lui ne è stato molto contento. Come del resto lo sono io: in Italia questa è l'unica celebrazione dei cent'anni di Niemeyer e mi fa piacere che sia avvenuta a Napoli, una città che adoro, e che ho fotografato nei suoi aspetti paesaggistici, pubblici, monumentali, storici, e ancor più umani». Questa cifra umana, questa particolare lente di lettura è quella che Campos ha scelto per illustrare l'architettura di Niemeyer: «Ho preso e sviluppato la sua idea di decostruire la libertà, di togliere le cose dell'architettura classica, ho fatto l'opposto delle vedute solite. Nei miei scatti ho voluto presentare la traccia umana che c'è nell'opera di Niemeyer». con l'opera del grande maestro brasiliano evidenzia come sottolinea Patrizia Di Maggio in catalogo «alcune peculiarità dell'opera di Campos e, al contempo, i quarantasei scatti di grande formato presentati a Palazzo Reale esaltano la forza espressiva e la poetica del costruire del centenario architetto. Salvino Campos interpreta, in particolare, un aspetto dell'opera di Niemeyer. La particolare attenzione dedicata alla presenza umana è infatti il fil rouge dell'attività del fotografo che, fin dagli esordi, ha focalizzato l'attenzione sulla persona, con una serie di ritratti di forte impatto. Dell'opera di Oscar Niemeyer intuisce ed enfatizza il legame che le architetture stabiliscono con il paesaggio e con l'elemento umano, che popola, modella e trasforma lo spazio a misura d'uomo. Le fotografie, tutte rigorosamente in bianco e nero, sono messaggi intensi e nitidi che la scomposizione in dittici, trittici e polittici rende qualcosa di diverso dal reportage e dalla foto di architettura, proponendo dell'opera di Niemeyer una lettura personale e nuova, che seduce e attrae chi guarda, e comunica la fascinazione esercitata su di lui dall'opera del maestro».