E' stato pubblicato sul sito Internet EuropeAid, l'invito a presentare proposte relative al programma Euromed Heritage IV. Obiettivo del programma è il rafforzamento e il consolidamento della comprensione reciproca e del dialogo tra le culture, attraverso la promozione dell'eredità culturale del Mediterraneo. Il bando è entrato nella fase quarta del programma che si concentrerà in particolar modo sull'appropriazione del patrimonio culturale da parte dei cittadini dei Paesi coinvolti e sull'educazione e l'accesso al patrimonio culturale. Azioni Le azioni possibili vertono sulla sensibilizzazioneistruzione del pubblico e sull'impatto economico sociale. Nel primo caso lo scopo è quello di rendere consapevoli i Paesi Mediterranei dell'importanza delle risorse culturali a disposizione e incoraggiare la diffusione e la promozione del patrimonio culturale. Le azioni di sensibilizzazioni dovranno essere dirette alla popolazione in generale, e in particolare alle giovani generazioni, perchè possano appropriarsi della loro identità culturale. La seconda azione si focalizza sull'impatto economico e sociale. Lo scopo è quello di influenzare le relazioni sociali ed economiche a livello regionale e locale, così da favorire l'avvicinamento alla cultura delle popolazioni della sponda Sud del Mediterraneo, dove non esiste un coinvolgimento nei meccanismi di promozione del patrimonio culturale, nemmeno in chiave di sfruttamento turistico. Con queste azioni la Commissione Europea si attende la realizzazione di piani di gestione (conservazione e promozione) di siti e beni culturali che coinvolgano pubblico, privato e società civile. Il primo passo è quello di procedere a un tipo di informazione strategica, con campagne di istruzione e sensibilizzazione sul patrimonio culturale - ad esempio l'organizzazione di giornate del patrimonio culturale, realizzazione di pubblicazioni, piani di divulgazione, altri prodotti culturali -. Grande importanza viene attribuita alla formazione nel settore della conservazione, promozione e documentazione del patrimonio culturale materiale e immateriale per operatori professionali nel settore pubblico o privato attraverso adattamento di siti a nuovi usi, musei, mostre, tour, eventi culturali che comprendono lo sviluppo economico e sociale e l'implementazione di modelli innovativi di partenariato pubblico-privato in concreti caso-studi. Si procederà poi allo sviluppo di piani di gestione in coordinamento e consultazione con i vari Ministeri e stakeholders utilizzando incontri e workshop euro mediterranei. Non poco spazio occuperanno le attività di gemellaggio (NordSud e SudSud) allo scopo di rafforzare le sinergie nel settore delle attività creative per lo sviluppo locale; il sostegno alla creazionedesigngestione di musei decentrati e sostegno ad attività di formazione professionale (attività di marketing e comunicazione). Infine prenderanno corpo iniziative di turismo culturale finalizzate a migliorare la sensibilizzazione sul ruolo delle imprese artigiane locali per la promozione del turismo culturale e sull'importanza del turismo nella protezione e valorizzazione delle attività artigianali e delle tecniche di produzione. Progetti Ogni progetto dovrà considerare l'istruzione e il coinvolgimento di giovani generazioni; la promozione di sinergie fra patrimonio culturale; la creazione artistica contemporanea e l'industria artigianale; il coinvolgimento del settore pubblico nel progetto; la promozione di partenariati pubblico-privati attraverso il coinvolgimento di attori economici e sociali; le attività sperimentali. I musei dovranno avere un ruolo fondamentale nelle azioni di promozione e conservazione dei siti culturali euro-mediterranei, nel miglioramento degli standard delle esposizioni museali, nella conservazione degli oggetti, nell'istruzione dei bambini e in altri temi museali. I progetti potranno avere una durata massima di 2 anni e riguardare almeno una delle due azioni indicate precedentemente. Possono presentare candidature consorzi costituiti da almeno due partner: uno con sede in un Paese Ue e uno in un Paese terzo Mediterraneo beneficiario di ENPI (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Siria, Tunisia e Autorità Palestinese). I partner possono essere in numero superiore a due, ma gli organizzatori raccomandano di non superare il numero complessivo di sei membri per evitare difficoltà di coordinamento. Sono incoraggiati i partenariati di tipo orizzontali. Possono partecipare organizzazioni senza fini di lucro aventi personalità giuridica come organizzazioni Non Governative, associazioni culturali, operatori del settore pubblico o privato, istituti e centri di ricerca, Università, pubbliche amministrazioni regionali e locali, organizzazioni inter-governative internazionali. Ogni progetto potrà ricevere un contributo che può raggiungere l'80 dei costi del progetto, per un massimo di 1.500.000 euro. In questo bando non saranno prese in considerazioni richieste di contributo inferiore ai 500.000 euro. Le risorse a disposizione dell'ufficio di Cooperazione EuropeAid della Commissione Europea sono pari a 13,5 milioni di euro. Scadenze Il termine ultimo per la presentazione delle proposte di candidature è fissato al 15 febbraio 2008. Nei prossimi mesi saranno organizzati degli infoday a Bruxelles (il prossimo 10 dicembre), a Rabat, Damasco e ancora a Bruxelles nel gennaio del 2008.