Scade domani il mandato ad interim a Serenità Papaldo II 31 dicembre con l'anno termina anche il contratto di interim di Serenità Papaldo all'ufficio di tutela di Modena e Reggio. Dopo che accadrà? Tutto sembra essere un po' in alto mare, per quel che riguarda le nomine dei soprintendenti nelle varie città - una carica, inventata in Italia nel 1904 che il mondo internazionale della cultura ancora ci invidia. Ancora ce la invidia almeno fino a quando a Roma non saranno stati nominati i dirigenti di altissima fascia. Poi c'è da sperare che il governo, dunque anche il ministro Ru-telli, non cada a gennaio sennò lo sfascio in cui versa il settore si farà davvero molto pesante. Pensando a Modena non sono certo anni felici, la precarietà la fa da padrona. Nel ruolo, dopo il "potentato" di Jandranka Bentini e il periodo interlocutorio di Trevisani, abbiamo avuto la reggenza di Maria Grazia Bernardini - se non altro da Roma si era trasferita, anche se il "sacrificio" le serviva per acquisire punteggio per concorsi dirigenziali - e fino ad ora i quasi 12 mesi di Papaldo che però mantenendo importanti cariche nella capitale ha potuto essere in città, non per mancanza di volontà certo, in poche occasioni. Alla Gazzetta qualche mese fa la dirigente romana, una delle più esperte di tutto il ministero dei Beni Culturali, aveva detto che non avrebbe rinnovato il contratto se alla calcografia nazionale non le avessero offerto almeno un direttore amministrativo di supporto. Difficile dunque pensare possa succedere a se stessa, se non per le prossime settimane in attesa di una stabilizzazione che dovrebbe pescare un nuovo dirigente e direttore dell'Estense: arriverà probabilmente uno degli 11 vincitori del recente concorso. Escluso Luigi Ficacci che sembra destinato a Bologna potrebbe toccare a Fabio De Chirico, Antqnella Fusco o Mario Scalini? La poltrona modenese è importante nonostante si tratti di una delle più piccole soprintendenze in Italia - sembra definitivamente scongiurato l'accorpamen-to con Parma - perché assomma la gestione della Galleria e Museo Estense, oggi assegnati in via temporanea all'esperto funzionario Angelo Mazza, nata dalle secolari raccolte palatine della famiglia regnante a Ferrara e Modena e il Palazzo Ducale di Sassuo-lo. In passato come dirigenti e funzionali, racconta il recente "Dizionario biografico dei soprintendenti storici dell'arte" (Bonomia University Press), son passati per il Palazzo dei Musei Augusta Ghi-diglia Quintavalle e il marito Armando Ottaviano, Corrado Ricci, Venturi e Giorgio Bon-santi. Occhi puntati sul ministero, dunque; dopo l'approvazione del regolamento di organizzazione e la nuova sede per vari megadirigenti (Direttore regionale dell'Emilia al posto della Ragni dal Lazio arriva Marchetti) speriamo tocchi a noi. (Stefano luppi)