Lavori al Morosini, la vista dal lungomare non è la stessa di prima Nel corso del 2007 abbiamo assistito a dibattiti e scontri tra i cittadini e l'amministrazione comunale sugli interventi urbanistici in atto e le loro conseguenze subite e prevedibili. Stiamo assistendo infatti, da un lato all'abbandono della tutela della cosa pubblica, dall'altro ad una forte accelerazione degli interventi legati ad interessi di pochi. Uno dei problemi maggiori ai quali purtroppo noi livornesi siamo poco attenti è quello della tutela del paesaggio, unica nostra vera risorsa, purtroppo non rinnovabile che stiamo miserevolmente consumando. Pochi hanno notato, ad esempio che il paesaggio marino visibile dal lungomare sta cambiando. E questo perchè in tutta fretta il bacino del Morosini è stato chiuso con calcestruzzo ciclopico e grossi blocchi di marmo e sul nuovo molo è in costruzione un muro in cemento armato che sta oscurando ed oscurerà totalmente la vista dalla passeggiata (ahimè ora un parcheggio) della base conica del Fanale, uno dei pochi monumenti di rilievo e poco valorizzato della città, nonchè in parte della diga curvilinea (Molo Novo), altra opera del passato degna di questo nome. Questo cambiamento si aggiunge al rialzamento della spalletta degli scali Novi Lena che impedisce ora di vedere lo specchio d'acqua sottostante a chi passa in auto, alla estirpazione del verde ed al degrado dei giardini del lungomare e dello scoglio della Regina, al degrado di quest'ultimo edificio, al degrado dell'Acquario Comunale, all'incuria ed assenza di manutenzione generale di piazza Mazzini, della Rotonda di Ardenza, della via Grande ed in generale di tutti parchi e di tutte le aree a verde della città e dei suoi bei dintorni (ad esempio il Romito). Non pensi l'amministrazione di compensare questa offesa al patrimonio dei livornesi, aumentando il numero di bar, di ristoranti, di supermercati e di attrezzature sportive chiudendo teatri e non incentivando le attività culturali. Altro serve alla nostra città. A questo deprecabile andazzo dovrebbero opporsi i livornesi che non vogliono far diventare la nostra città la prima per barbarie culturale e velocità di retrocessione, non solo della Toscana. Comitato Viale Italia e strade limitrofe