La Biennale sarà una fondazione aperta a soggetti privati (da uno a tre componenti del cda), avrà la possibilità di entrare o contribuire alla costituzione di una società di capitale e verrà affiancata da una consulta che esprime pareri in merito ai programmi e agli indirizzi di carattere culturale e artistico. È così che è stato «aggiornato» il decreto legislativo presentato dal ministro Urbani e deliberato ieri dal Consiglio dei ministri. Il decreto dovrà nei prossimi giorni passare all' esame della cosiddetta «bicameralina» presieduta dal senatore Cirami per tornare al secondo e definitivo passaggio in consiglio dei ministri. Il nuovo schema del decreto legislativo non sopisce le polemiche. Amerigo Restucci ha chiesto una immediata convocazione del consiglio di amministrazione e ha chiamato tutte le forze politiche e culturali a difesa dell'autonomia della Biennale di Venezia.