L'area della Castagna Interessata all'Intervento edilizio II comitato dei cittadini: «Dove si trova il vecchio campo da tennis permane attualissimo il rischio che si apra un cantiere» IL VINCOLO ambientale c'è, ma vale solo per una parte dello storico Uliveto Murato di Quarto Castagna, al centro di una lunga battaglia tra il Comitato locale e proprietari dell'area che hanno intenzione di costruire due palazzine. La Soprintendenza ha posto un vincolo monumentale ma non tutela completamente l'area. Ed anche se il ministero per i Beni Ambientali, ha promesso l'unitarietà del complesso, sottolineando le caratteristiche sto-riche della zona come "hortus conclusus", alla fine resta all'interno delle mura la possibilità di edificare. «Siamo davvero molto preoccupati - spiega Enrico Dellachà, portavoce del comitato . perché dove si trova il vecchio campo da tennis permane attualissimo il rischio che si apra un cantiere». In questo caso - secondo gli ambientalisti - l'intero complesso sarebbe rovinato. Così come la prospettiva, appoggiata dal ministero, di trasformare l'area in un polo turistico culturale dedicato all'architettura rurale tipica. Nei giorni scorsi sul posto è arrivato anche il Gabibbo, il pupazzone rosso della banda di "Striscia la notizia", che ha appoggiato in diretta tv la battaglia per difendere l'uliveto murato. Mentre gli abitanti hanno scritto una lettera al sindaco, chiedendo un segnale deciso di cambiamento in materia di utilizzo del territorio. «In particolare abbiamo chiesto di tenere conto delle petizioni dei cittadini e delle istanze del mondo della cultura. Respingendo la proposta di convenzione edilizia. Tra l'altro sarebbe grave perdere il finanziamento promesso dalla Regione per la valorizzazione del sito se questo non sarà rovinato». L'intervento regionale incrementerebbe il valore anche di questo patrimonio pubblico, ora inutilizzabile, rendendolo fruibile mantenendone la natura di eccezionale bellezza nell'ecomuseo previsto nell'ambito della valorizzazione dell'Aurelia antica. Ad accertare il valore archeologico dell'uliveto sono stati gli archeologi riuniti un anno fa nell'ambito delle giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata. Proprio raccogliendo le firme contro il progetto di costruzione delle palazzine (da parte dell'impresa che fa capo al gruppo della famiglia Fossati), gli abitanti si erano imbattuti nelle tracce del passato.