Il tetto del teatro diventa piazza per spettacoli allaperto Lutilizzo aperto ai cittadini ha colpito molto la commissione Elementi verticali per superare le difficoltà acustiche La struttura sarà scavata nel terreno dietro alla Leopolda Eccolo, il Comunale che verrà. Un grande spazio vivibile allinterno ma anche allesterno. Un edificio «scavato» nel terreno retrostante la stazione Leopolda, in modo da diventare una piazza che, destate, si animerà di eventi, di gente, di fiorentini. Ecco lelemento che ha colpito più di tutti la commissione tecnica ministeriale che, venerdì, ha attribuito la vittoria del bando per il nuovo parco della musica e della cultura al progetto dellarchitetto Paolo Desideri e del suo studio, Abdr di Roma, ovvero Filippo Raimondo, Michele Deccu e Maria Laura Arlotti. Lidea di fare della nuova casa del Maggio Musicale Fiorentino non un luogo avulso dalla città con tutti i connotati di sacralità quasi inaccessibile dei vecchi teatri dopera, ma uno spazio fruibile in toto. «A vederlo da fuori - dicono i coordinatori del progetto, Stefano Pieretti e Maria Persichella - sarà evidente il riferimento alla tradizione architettonica toscana: quindi essenzialità, asciuttezza, con forte utilizzo del gres, il materiale più vicino alla pietra serena, che è facilmente deperibile e quindi non adatto ai nostri scopi». Immaginiamocelo dunque dallalto, questo nuovo Comunale: «Sarà una sorta di grande basamento - spiegano i due architetti - una zoccolatura inclinata con un sistema di terrazzamenti e giardini pensili: tutta la superficie sarà calpestabile», compresa la copertura della sala più grande, il vero e proprio teatro dopera da 2000 posti, «immaginata come unestensione della città, una vera e propria piazza appunto con ristorante, caffè, sala da tè» e sulla quale si staglieranno sette grandi vetri, di tre metri per tre, che fuoriusciranno dal suolo, riferimento alle note. In ognuno di loro, una forma di colore si librerà nel vuoto, realizzata con gli stessi pigmenti della tradizione dellaffresco. E ancora, sulla grande piazza, troverà posto anche un teatro allaperto «che non solo ospiterà spettacoli, ma sarà un luogo di tutti. La forma classica a conchiglia della cavea antica verrà rivisitata come se fosse una piega della piazza: per rendere lidea, qualcosa di simile alla scalinata di Trinità dei Monti, con la stessa funzione di punto dincontro; la gente potrà sedere sui gradini, consumare cibo o bevande prese al bar, e magari assistere a qualche evento». Per superare le inevitabili difficoltà acustiche dettate dal traffico circostante, dal passaggio della tramvia, «il teatro allaperto avrà elementi verticali che faranno da barriere al rumore esterno e conterranno il suono; sulla cavea si ergerà la grande torre scenica che, allinterno, avrà appunto lo scopo di contenere le più avanzate tecnologie di palcoscenico mentre allesterno funzionerà da grande schermo per proiezione». Lisolamento acustico del teatro da 2000 posti «sarà garantito dalla disposizione di cuscinetti di ultima tecnologia», così come le due sale al chiuso, alle quali si accederà da un foyer luminoso e avvolgente, «saranno realizzate in modo da non interferirsi a vicenda». Addio marchingegni scenici archeologici. Per il palcoscenico della sala grande, che ospiterà le opere, Pierluigi Pizzi ha studiato «un sistema del tutto nuovo di collegamento tra palco e laboratori, che si potrà aprire per dar luogo ad un grande spazio, idea unica al mondo. Pizzi - proseguono Pieretti e Persichella - si è ispirato al teatro Real di Madrid per i sistemi teatrali e alla Scala di Milano per le dimensioni del boccascena e del golfo mistico dellorchestra: secondo il maestro, sono i due teatri con le soluzioni migliori, che a Firenze però saranno ulteriormente ottimizzate». Ci saranno due gallerie «che non aggetteranno sulla platea con quel senso del precipitare che si ha, per esempio, al Comunale di oggi, ma la avvolgeranno quasi fossero una prosecuzione. Il posto più lontano sarà a 35 metri di distanza, limite oltre il quale la voce stenta ad arrivare». Lingegnere del suono Jurgen Reinhold non ha avuto esitazioni: le pareti saranno tutte in legno («è il materiale acustico migliore ma cè anche una ragione psicologica: mette i musicisti a loro agio») con pannellature che potranno essere orientate a seconda se il teatro ospiterà lirica o sinfonica». Anche la sala più piccola potrà accogliere spettacoli, «sarà modulare - concludono Pieretti e Persichella - dai 1000 dellauditorium i posti potranno diventare 500 in caso di eventi con scenografie».
FIRENZE - Svelati i particolari del progetto per il nuovo Comunale
Il Comunale di Firenze sarà trasformato in un grande spazio vivibile con un teatro allaperto e una piazza. La struttura sarà scavata nel terreno retrostante la stazione Leopolda e sarà realizzata con elementi verticali per superare le difficoltà acustiche. Il teatro allaperto avrà una forma classica a conchiglia e una grande torre scenica che fungerà da barriere al rumore esterno e da grande schermo per proiezione. Le due sale al chiuso saranno realizzate con cuscinetti di ultima tecnologia per garantire l'isolamento acustico. Il palcoscenico della sala grande sarà collegato a laboratori con un sistema del tutto nuovo di collegamento.
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