Ora il comitato scrive al presidente Prodi Una lettera al premier e un telegramma al suo vice Rutelli. «Hanno promesso un impegno contro le brutture» -------------------------------------------------------------------------------- Barcollano ma non mollano. Quelli del comitato per la piazza Montanelli Grande insistono: inutile che il sindaco Toni dica che il cantiere è in conclusione e che a breve il Pacini sarà pronto. Inutile perché il nuovo teatro deve essere abbattuto. E per fine anno hanno deciso di sparare un altro colpo - stavolta ad effetto, proprio come un fuoco d'artificio - per dire che sono ancora vivi e convinti che la loro battaglia per realizzare una piazza enorme, spaziosa, libera dall'ingombrante presenza del nuovo Pacini, è aperta, che niente è deciso. Stavolta niente denunce a giudici o carabinieri, ma due telegrammi: al presidente del consiglio Romano Prodi e a Francesco Rutelli, vicepremier e ministro per i beni culturali. «Abbiamo appreso dal Tg della Rai che l'attuale governo Prodi, tra le altre iniziative progammatiche ha previsto nel periodo dal 2008 al 2010 l'abbattimento degli ecomostri in tutta Italia - scrivono in un documento i membri del comitato -. Immediatamente, questo comitato, ha deciso di inviare un telegramma di plauso al presidente del consiglio con la richiesta di demolizione urgente anche dell'ecomostro presente a Fucecchio nella storica piazza Giuseppe Montanelli». Uno squarcio di luce per i reduci del comitato che da anni si batte per l'abbattimento della piazza. Che non si sono fermati a Prodi: «Questa notizia fa seguito all'analoga dichiarazione che Francesco Rutelli, ministro dei beni culturali, aveva fatto ad aprile. Anche in quell'occasione trasmettemmo al ministro un telegramma di plauso e la richiesta di abbattimento dell'ecomostro di Fucecchio». Anche il governo insomma è stato portato al corrente della situazione del teatro Pacini. Cambierà qualcosa? «Ci auguriamo che gli impegni presi dall'esecutivo vengano rispettati con la massima puntualità - dicono dal comitato - Per l'abbattimento dell'ecomostro di Fucecchio esistono sufficienti e inoppugnabili motivi legati e culturali più volte denunciati. E prese di posizione di studiosi ed esperti come il professore ingegnere Carlo Luigi Ostorero, docente di ingegneria civile al politecnico di Torino e di architettura all'università di Parma, e l'autorevole e dura denuncia lanciata dal professore Alberto Asor Rosa nel corso del convengo regionale contro gli ecomostri in Toscana, svoltosi a Fucecchio l'11 novembre. Gli amministratori locali, furono sordi all'accorato appello del concittadino Indro Montanelli. Hanno usato lo stesso trattamento anche nei confronti delle perosnalità di cultura locale e toscana».