In questi ultimi giorni, attraverso la stampa cittadina, abbiamo potuto apprendere che la città è prossima a notevoli cambiamenti. Non ci stupiamo, accade circa ogni cinque anni. Quello che ci ha sorpreso è la dichiarazione del nostro soprintendente ai beni culturali Guglielmo Malchiodi riguardo alla riqualifica del complesso monumentale un tempo chiamato "Gli Uffizi Pisani". Siamo sempre molto favorevoli alla riqualifica, ma parlare addirittura di un ponte di cristallo vagamente rammentante l'antico "ponte novo" ci è parso poco appropriato, soprattutto in una città dove gli attuali ponti non sono ben curati. Quello che proprio non ci è piaciuto è il parlare ancora una volta degli "Uffizi Pisani", che avrebbero l'epicentro in piazza Carrara sotto lo sguardo imperioso del granduca Ferdinando. Il quale, forse i pisani non lo sanno, ha ai suoi piedi una donna supplicante che rappresenta la schiava Pisa! Le opere architettoniche e gli eventi culturali devono essere diretti a riscoprire la vera anima pisana, che è quella medievale, non certo quella impostale da Firenze nei secoli successivi. Invece di copiare le architetture fiorentine perpetuando una triste sottomissione, destiniamo tempo e risorse per il recupero degli Arsenali Repubblicani e la Torre Ghibellina, in Tersanaia. Riportiamo i palazzi storici a pietra e mattone, invece di continuare ad intonacarli con quello stucchevole "giallone fiorentino" che rende la nostra città una copia di Firenze! Facciamo un monumento a Giovanni Pisano e a Busketo, invece di adorare quei granduchi che sono stati i nostri aguzzini! Pensiamo all'enorme patrimonio non valorizzato, al museo della Navigazione e al recupero dell'assetto medievale. Chissà perché si tende ancora a non recuperare la vera Pisa, quella così fortemente legata al mare? Recuperiamo insomma la vera identità alfea, quella ancor oggi insita nei monumenti della piazza del Duomo, quella della vera Pisa, che Firenze ha tentato in ogni modo di cancellare... senza mai riuscirci. Compagnia StilePisano