-------------------------------------------------------------------------------- ROMA. Tra le priorità, «organizzare il lavoro e lo staff della nuova direzione, che per la prima volta riunisce insieme architettura e arte contemporanea con la tutela del paesaggio». Ancora con le valigie da preparare - arriverà a Roma nella seconda metà di gennaio - la neodirettrice generale Carla Di Francesco fa il punto sull'incarico che l'aspetta nella capitale al ministero dei Beni Culturali, dove è chiamata alla direzione che fonde la Darc (direzione per l'architettura) con la tutela del paesaggio, appannaggio fino ad oggi di un'altra direzione generale: «Una sfida importante e impegnativa», dice. Prematuro parlare di obiettivi, spiega il neodirettore. Ma tra le prime cose da affrontare c'è senz'altro la mappa delle emergenze legate al paesaggio avviata qualche mese fa su imput del ministro Francesco Rutelli. E l'arma contro nuovi ecomostri o nuove Monticchiello (la località senese al centro nei mesi scorsi di dure polemiche per costruzioni che gli ambientalisti hanno messo sotto accusa), fa notare, saranno in primo luogo le modifiche al Codice Urbani attualmente in fase di stesura al ministero. Quanto ai nuovi ascensori del Vittoriano, tra le polemiche aperte negli ultimi mesi nella capitale, Carla Di Francesco ritiene siano «molto visibili, soprattutto la parte alta». «Chi ha scelto questo progetto ha scelto di privilegiare la tutela del monumento con un aggiunta esterna rimovibile e quindi assolutamente corretta sotto il profilo del restauro - sottolinea - Forse però si doveva evitare la fuoriuscita dell'ultima parte perché è molto visibile dalla piazza ma anche da lontano». Architetto, 56 anni, funzionario a Ravenna (sede di Ferrara) poi dal 2000 a Milano dove è stata responsabile della sovrintendenza ai beni architettonici quindi direttore regionale per i Beni Culturali della Lombardia, Carla Di Francesco occuperà in parte il posto di Pio Baldi, l'architetto che è stato il fondatore sei anni fa della Darc, nonché l'uomo che ha gestito l'avvio del Maxxi, il nuovo Museo nazionale per l'arte contemporanea, la cui sede, progettata da Zaha Hadid, dovrebbe essere completata a Roma entro il 2009. Ma Baldi, che è stato nominato dirigente generale con incarichi di studio, continuerà anche ad occuparsi del Maxxi per il quale avrà un incarico specifico: «L'ho sentito al telefono - riferisce Di Francesco - abbiamo sempre avuto ottimi rapporti, lui con la Darc e il Maxxi ha fatto un lavoro egregio, dovremo collaborare e lo faremo certamente». Compito impegnativo della nuova direzione, spiega Di Francesco, sarà quello di occuparsi di arte e di architettura vigilando allo stesso tempo sulla qualità e la tutela del paesaggio italiano. Il che, sottolinea la neodirettrice, «significherà lavorare per aiutare le direzioni regionali al rapporto con le Regioni e alla copianificazione paesaggistica, punto essenziale per riuscire a coniugare attraverso la qualità dell'architettura contemporanea anche tutela e qualità del lavoro che si fa sul paesaggio». In Lombardia, ad occupare il posto di Carla Di Francesco alla direzione regionale per i beni culturali arriverà da Roma Gino Famiglietti, avvocato oggi in servizio all'ufficio legislativo. Da Roma parte Luciano Scala, che dai beni librari passa alla guida dei beni culturali e paesaggistici della Campania. In partenza anche Luciano Marchetti, che lascia la direzione regionale del Lazio, alla quale è stato nominato Francesco Prosperetti, per quella dell'Emilia Romagna. Alla direzione regionale della Calabria Paolo Scarpellini, alla Sardegna Elio Garzillo. Nelle direzioni generali, agli archivi va Antonia Pasqua Recchia, oggi all'innovazione, incarico che sarà assunto da Bruno De Santis. Alla direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d'autore è stato nominato Maurizio Fallace. Il bilancio e programmazione è andato a Maddalena Ragni. Stefano De Caro è già dall'estate ai Beni Archeologici. Roberto Cecchi ai beni architettonici, che lasciano il paesaggio per assumere i beni storico artistici e etnoantropologici. Confermati invece per il cinema e lo spettacolo dal vivo Gaetano Blandini e Salvo Nastasi.