Niente paura, la soluzione sta in una sola parola: Vaffancolor. In realtà il Comitato centro storico - per rivolgersi a palazzo dei Priori - non prende in prestito solo il titolo dell'ultimo libro di Giorgio Forattini, ma anche la sua satira politica pungente. Tutto per un dubbio amletico, anzi due. Uno: con la chiusura al traffico, il Comune ha voluto deliberatamente boicottare le iniziative del comitato? E due: l'assessore al Traffico Sandro Zucchi c'è o ci fa? Considerata la novità di ieri sera - una multa di 412 euro a testa per aver appeso nei negozi un manifesto con la scritta "Giano bifronte", rivolta all'assessore - forse una risposta l'hanno trovata. Tutto parte prima della nascita del Bambinello. «Nei giorni prima di Natale, in particolare sabato 22 e domenica 23 - dice il presidente del Comitato, Franco Caldarelli - avevamo organizzato a nostre spese degustazioni gratuite nelle vie e piazze del centro antico. Avevano aderito artigiani, esercenti, produttori e anche la Pro Loco di Marta». Tutto okay, tutti pronti per gli auguri. Ma intanto arrivano inattesi quelli della giunta, con la chiusura al traffico. «Guarda caso si va dappertutto meno che nel centro storico». E la satira parte con Zucchi. «Ma l'assessore al Traffico c'è o ci fa? Se c'è lo perdoniamo, specialmente in questo periodo natalizio: infatti, va cristianamente perdonato chi non sa quello che fa». In caso contrario, la satira si trasforma in rabbia. «Se ci fa, lo invitiamo a dimettersi per manifesta incapacità. Perché proprio lui aveva garantito ben altre cose, a cominciare dalla ristrutturazione dei parcheggi». Da qui il manifesto, "Giano bifronte". «Ma noi l'abbiamo messo nei nostri negozi, mica in spazi pubblici». Il conto resta quello: 412 euro e passa alla cassa. Da assessore ad assessora: tocca alla pluridelegata Fosca Mauri Tasciotti. «L'assessore allo sviluppo economico, provveditorato, economato, rapporti con le forze armate, concertazione con i sindacati e le forze sociali, rapporti istituzionali con altre città, servizi demografici e pari opportunità (ma come fa a trovare il tempo per occuparsi di tutto?) che prelusioni ha nei confronti del centro, dei suoi abitanti e dei commercianti? Ci domandiamo perchè si invoglia la gente verso le periferie e non verso il centro storico». Gli interrogativi continuano. «Qual è il senso di dividere la Viterbo commerciale in due, in buoni e cattivi? In una metà ci sono mercati, luci, vigilanza, parcheggi, servizi, traffico. Nell'altra se si tenta di fare - da soli - un mercatino, si trova subito il modo di boicottarlo». E giù con tutto quello che non va. «Addobbi e luci pagati e organizzati da soli, sorveglianza pari allo zero, di parcheggi non c'è neanche l'odore, di pulizia, segnaletica e informazione non ne parliamo, iniziative culturali e artistiche solo quelle dei privati». Non è vero però che per il cuore della città non sia stato fatto proprio nulla, lo dicono anche quelli del comitato. Ma è ancora ironico. «L'assessore Tasciotti ha precisato che l'abete natalizio in piazza S. Lorenzo è stato voluto da lei e donato grazie al suo interessamento. E infatti è l'unica nota stonata, l'unica pianta di tutto il centro non addobbata, non curata, non illuminata: sta lì, tra due monumenti simbolo della città, contornata da un filo di plastica a strisce bianche e rosse, come quelli dei lavori in corso». Lavori: altro tasto dolente. «A sentire i vari assessori sembrano esserci da sempre, ma non si vedono e non partono mai». Il finale è al fulmicotone. «Viste boicottate le iniziative prenatalizie e considerato che la gente è stata indirizzata altrove, abbiamo devoluto tutti gli alimenti alle suore del monastero di S. Bernardino. Ma attendiamo risposte rapide, certe e soprattutto serie. Altrimenti l'invito che andremo a formulare sarà uno soltanto: leggere il nuovo libro di Forattini, Vaffancolor. Con tutto il cuore». E buon anno.
Il cuore della città dei Papi è grigio per colpa del Comune?
Il Comune di Viterbo ha chiuso al traffico il centro storico il giorno di Natale, boicottando le iniziative del comitato centro storico. Il comitato aveva organizzato degustazioni gratuite nelle vie e piazze del centro antico, ma l'assessore al Traffico Sandro Zucchi non sembra essere stato coinvolto. Il comitato ha risposto con un manifesto satirico, "Giano bifronte", che è stato appeso nei negozi del centro storico. Il comitato ha ricevuto una multa di 412 euro per questo. L'assessore Fosca Mauri Tasciotti ha giustificato la chiusura al traffico, affermando che il centro storico non è stato abbastanza addobbato e curato.
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