Valstagna L'arrivo dell'inverno non ferma i musei civici di Valstagna, che rinnovano anche per questa stagione le loro attività didattiche, rivolte sia al turista occasionale, che alle comitive e scolaresche. Il Museo di Speleologia e Carsismo "Alberto Parolini" è diventato oramai una tappa obbligata nelle visite alle Grotte di Oliero, un ponte di comunicazione tra le straordinarie formazioni geologiche del sottosuolo e la conoscenza che si ha di queste, interprete dei meccanismi carsici che le hanno formate, della vita che nascondono e della continua attività esplorativa e di ricerca che gli speleologi portano avanti. Il museo offre anche l'occasione per conoscere e riflettere su alcuni temi ambientali molto attuali, come le problematiche legate alle risorse idriche delle aree carsiche, fino al pressante inquinamento delle falde acquifere sotterranee legate a questi sistemi. Le attività rivolte a gruppi e scolaresche mirano appunto a formare questa sensibilità e a promuovere la conoscenza scientifica del mondo delle grotte, come "Le creature dell'oscurità", un viaggio tra i misteriosi abitanti del sottosuolo, o "Il mondo Sottosopra", un collaudato percorso di quattro appuntamenti tematici, realizzato in collaborazione con il Museo Civico di Bassano e la Federazione Speleologica Veneta.Il museo etnografico "Canal di Brenta" si pone invece come testimone del passato, punto di incontro tra storia, memoria e cultura. Nelle sue sale il visitatore ritorna alle antiche usanze della Valle del Brenta, alla vita sul fiume, nei boschi, al trasporto del legname sino alla laguna veneta con le zattere, alla coltivazione del tabacco nei campi terrazzati, oggetto di recente interesse a livello europeo. In collaborazione con l'associazione "Zattieri del Brenta", si può qui partecipare al "Viaggio della zattera", un'immersione nel mondo della navigazione fluviale.