Mezzo milione di euro trovati nelle pieghe del bilancio comunale per mettere benzina nel motore della nuova Fondazione dei musei civici e via libera allo statuto che prevede un organigramma che, alla fine, ricalcherà nelle posizioni dirigenziali, l'attuale assetto del dipartimento comunale retto da Giandomenico Romanelli. Le sedi museali di proprietà del Comune passeranno alla Fondazione, mentre resta "congelata" la convenzione tra Stato e Ca' Farsetti per Palazzo Ducale e Correr, questione sulla quale aveva puntato i piedi la soprintendente Renata Codello. Ieri la giunta ha compiuto il primo passo formale per far nascere la Fondazione che gestirà le sedi espositive comunali. La delibera votata ha approvato lo statuto messo a punto dall'ex assessore Sandro Parenzo e ora dovrà transitare per il consiglio comunale. L'11 gennaio è previsto un primo passaggio in commissione, poi la discussione in Consiglio. Lo statuto prevede che tocchi al sindaco nominare il presidente e gli altri 4 consiglieri di amministrazione da cui poi dipenderà la scelta del direttore. Il cda sarà affiancato da un comitato scientifico nel quale siederanno gli attuali direttori dei musei civici e alcune personalità di spicco in ambito culturale e artistico. Ci sarà poi un "board" costituito dai privati che contribuiranno con proprie risorse ad alimentare le iniziative e la gestione della Fondazione, che resterà però completamente sotto il controllo comunale. Ai privati, il prestigio di far parte di un "club" esclusivo e il vantaggio di benefici fiscali. Al Comune il vantaggio - in un futuro non immediato - di non investire più fondi per la gestione delle sue strutture museali . Ai musei, la possibilità di gestire gli incassi senza che questi finiscano nel calderone del bilancio di Ca' Farsetti. Deciso anche il trasferimento del personale: da dipendenti comunali diventeranno dipendenti della Fondazione con un incentivo economico e la possibilità, se scontenti, di tornare tra le braccia di Ca' Farsetti. Possibilità che, comunque, riguarderà una piccola percentuale dei dipendenti interessati al trasferimento. La delibera approvata ieri concede alla Fondazione anche l'usufrutto dell'ex Pilsen in Bacino Orseolo, quella parte non venduta dell'edificio che ospitava il Centro maree. Lì dovrebbero trovare posto i libri del museo Correr e quello potrebbe diventare (ma questo è ancora da stabilire) il "front office". Capitolo musei: le sedi che attualmente sono del Comune, passeranno alla Fondazione in usufrutto o in comodato. Resta, invece, in sospeso il destino di Palazzo Ducale e Palazzo Reale. La soprintendente Renata Codello da tempo pretende chiarezza perché questi due edifici, il piatto forte dell'intera partita, sono di proprietà statale e sono gestiti dal Comune in virtù di una convenzione datata 1923. Ebbene, la conduzione di Palazzo Ducale e Palazzo Reale resterà ancora, per il momento, in capo al Comune perché ieri si è deciso di non modificare la convenzione per far subentrare la Fondazione a Ca' Farsetti nel rapporto con lo Stato. La gestione dei flussi di visitatori, però, sarà di competenza della Fondazione.
VENETO - Fondazione dei musei civici. Mezzo milione di euro trovati
La giunta comunale ha approvato lo statuto della Fondazione dei musei civici, che prevede la gestione delle sedi museali del Comune. La Fondazione sarà gestita da un comitato scientifico e un "board" di privati che contribuiranno con risorse. Il sindaco nominerà il presidente e gli altri 4 consiglieri di amministrazione. I musei civici passeranno alla Fondazione, mentre Palazzo Ducale e Palazzo Reale rimarranno in sospeso. La convenzione con Ca' Farsetti per la gestione di Palazzo Ducale e Palazzo Reale non sarà modificata. La Fondazione avrà l'usufrutto dell'ex Pilsen in Bacino Orseolo. I dipendenti comunali diventeranno dipendenti della Fondazione con un incentivo economico.
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