AMBIENTE Sfiora i 100mila euro il finanziamento deliberato dalla Regione a favore del Polesine per l'attivazione delle procedure che porteranno alla realizzazione dei piani di gestione delle Zone di protezione speciale della rete Natura 2000. L'iniziativa prende le mosse dal decreto della giunta regionale del 27 luglio 2006 che disciplinò queste particolari aree di tutela faunistica e ambientale ricadenti nelle zone umide del litorale deltizio, provvedimento conseguente all'applicazione della direttiva comunitaria "Habitat" del 1992. L'ente gestore individuato dalla Regione è il Parco del Delta e i piani gestione che saranno predisposti dalla Provincia contempleranno misure di conservazione da integrare con i piani di sviluppo e le misure regolamentari, amministrative o contrattuali conformi alle esigenze ecologiche dei diversi habitat naturali. Va da sé che i piani saranno necessariamente recepiti anche all'interno dei Ptcp in via di predisposizione a livello provinciale. Il Veneto ha individuato ben 62 Zps e 100 siti di interesse comunitario (Sic). I siti della rete Natura 200 sono in totale 126 con una relativa sovrapposizione tra Sic e Zps. Per quanto riguarda l'area polesana le Zps individuate sono oltre al Delta del Po con 25.013 ettari interessati, anche la golena di Bergantino (224 ettari). Zone Sic sono invece le dune di Donada e Contarina (105 ettari), le dune fossili di Ariano (101), la Rotta di San Martino (32), i gorghi di Trecenta (20), il Delta del Po nel tratto terminale della parte veneta (25.364). Agli enti gestori delle aree protette come il Parco è stato assegnato il compito di predisporre i piani in modo che siano recepiti all'interno del proprio piano ambientale. L'iniziativa della Regione dà un'accelerazione concreta verso una visione gestionale d'insieme delle aree da tutelare dal punto di vista paesaggistico -ambientale oltre che faunistico e la salvaguardia delle biodiversità. La stipula di una convenzione con le linee di indirizzo da seguire è prevista per febbraio 2008. Va anche sottolineato che la materia è in ulteriore e significativa evoluzione. È previsto infatti che quanto prima le Zps e le Sic - le prime si occupano degli aspetti faunistici, le seconde di quelli più specificamente ambientali - siano in qualche modo fuse in nuove realtà definite Zcs, zone comunitarie speciali.