In commissione consiliare esaminata l'ipotesi di trasformare l'area in parco archeologico di interesse nazionale E in primavera dovrebbe partire il cantiere per gli interventi a ridosso della stazione ferroviaria Portogruaro Il fatiscente capannone dell'ex Perfosfati potrebbe diventare un Parco Archeologico di interesse nazionale. La prima commissione consiliare, riunitasi l'altra sera, ha fatto il punto sulla situazione che interessa l'area ex Perfosfati, un'area che ha visto progressivamente il concentrarsi di una serie di interessi pubblici generali e di opportunità di grande portata che potranno cambiare il volto della città di Portogruaro. Alla riunione è stata esaminata in particolare l'ipotesi del progetto di recupero del capannone, un edificio pubblico, che ha oltre cinquant'anni di vita e che per questo è sottoposto a vincolo. L'amministrazione ha presentato un'ipotesi di intervento, che ha già accolto una nota positiva da parte della Soprintendenza per i beni architettonici del Veneto e che prevedrebbe il restauro conservativo di una campata, la demolizione e la successiva ricomposizione degli altri elementi della struttura. Sul progetto di recupero, definito "piuttosto costoso" anche se ad oggi non è ancora stata fatta una stima di massima, deve ora esprimersi il direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici che potrebbe anche demandare la questione al Ministero. Il progetto del Parco Archeologico, che avrebbe una sua unicità non solo a livello regionale ma nazionale, tanto da essere paragonato per la sua originalità al Lingotto della Fiat, occuperebbe una superficie di 11mila metri quadrati. La superficie coperta, che potrebbe essere utilizzata come spazio espositivo, occuperebbe invece un'area di 2mila metri quadrati. Intanto proseguono, dopo i numerosi incontri programmatori, anche le procedure legate agli interventi a regia regionale, che comporteranno una spesa di 7 milioni 300mila euro. È infatti scaduto da pochi giorni il bando di gara regionale per gli interventi a ridosso della stazione ferroviaria: una nuova piazza, la costruzione della pensilina, i parcheggi e la viabilità connessa e le opere di bonifica delle aree inquinate. Il cantiere per la realizzazione di queste opere dovrebbe essere aperto entro la primavera. Il Comune, da parte sua, sta invece affinando i progetti per ulteriori interventi infrastrutturali per un importo di circa 2,7 milioni di euro. Tali interventi sono finalizzati al potenziamento del sistema viario di tutta l'area, in vista dell'attestazione della metropolitana di superficie, e prevedono tra l'altro la realizzazione di due rotatorie, una in via Stadio e una nella nuova via Volpare, e la realizzazione di un grande parcheggio sempre in via Volpare. Questi interventi implicheranno, come previsto dal Piano del traffico, la chiusura di via Dante Alighieri. Un capitolo a parte riguarda la realizzazione della nuova e unica biglietteria di treni e degli autobus, del costo di un milione 200mila euro, che vede coinvolti anche Reti Ferroviarie Italiane e Atvo spa. A gennaio l'amministrazione intende presentare le linee guida del bando di gara per "la cessione di aree ai privati in contropartita all'esecuzione di alcune opere pubbliche". In pratica, i privati dovranno presentare un Piano urbanistico attuativo, completare la bonifica e la messa in sicurezza dell'area e realizzare l'intervento di recupero del capannone, che verrà scomputato nel bando.