La diocesi ha creato una rete di volontari dei beni ecclesiastici che hanno poi preparato delle guide Visitare e conoscere i tesori artistici nelle chiese del Polesine attraverso le schede preparate dai Volontari dei beni culturali ecclesiastici. L'intestazione di ogni scheda è "Conosciamo la nostra chiesa" e sono già disponibili nelle chiese di San Bartolomeo e dei Santi Francesco e Giustina a Rovigo, di San Pietro e San Paolo a Fratta Polesine, e poi di San Biagio, Nostra Signora del Pilastrello e Santa Sofia a Lendinara, e nella chiesa di San Giorgio a Trecenta. L'iniziativa è rivolta al pubblico dei beni culturali ecclesiastici ed è nata dalla collaborazione tra la diocesi di Adria e Rovigo, il Centro turistico giovanile, la coop Turismo cultura e con il contributo della Conferenza episcopale italiana. La collaborazione era iniziata la scorsa primavera, nella consapevolezza che le parrocchie della diocesi di Adria e Rovigo sono custodi di un patrimonio storico e artistico a volte poco conosciuto e valorizzato. Attraverso l'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici è stato possibile affrontare il problema ed è stato attivato, così, il primo corso per volontari dei beni culturali ecclesiastici. La formazione è stata mirata alla all'accoglienza di fedeli e turisti attraverso persone che secondo l'obiettivo del corso, «si adoperino per la fruizione, la tutela e la valorizzazione dei beni ecclesiastici». Si tratta di ricchezze culturali che sono una grande risorsa per la conoscenza di luoghi e opere nella storia del territorio diocesano, altrimenti poco accessibili per le difficoltà oggettive di apertura e custodia. Poi i volontari del corso sono stati suddivisi, durante l'estate, in gruppi che hanno realizzato schede sinottiche di ogni chiesa oggetto del corso. Le schede stesse forniscono descrizioni brevi e precise di ogni edificio, con informazioni sulla storia e il patrimonio storico e artistico. A corredo c'è la pianta dell'edificio con le indispensabili indicazioni e ubicazioni. All'attività informativa Turismo cultura aveva anche aggiunto un calendario di aperture degli edifici di culto, nell'ambito degli eventi che sono stati legati alla tredicesima Settimana dei beni culturali , che si è tenuta alcune settimane fa, dal 7 al 16 dicembre. Nicola Astolfi