Correzioni al progetto per il S. Chiara Completato il risanamento del Comune -------------------------------------------------------------------------------- PISA. Più rose che spine per la città nel 2007. O meglio, tante rose e poche spine. Il sindaco, nella consueta conferenza stampa di fine anno, ha tracciato il lavoro svolto e le basi per il 2008. Ma con una novità assoluta: questa volta lo ha fatto tenendo conto che ad aprile lascerà palazzo Gambacorti per fare posto a un nuovo inquilino. Quindi il programma per l'anno nuovo è limitato a pochi mesi. «Chiudiamo un 2007 molto positivo», ha detto il sindaco davanti agli assessori (ce n'erano almeno la metà, gli altri in gran parte sono in vacanza) e a una decina di dipendenti. «C'è da augurarsi - ha aggiunto - che si possa mantenere questo trend nel 2008. Ce la siamo cavata bene anche riguardo alla situazione economica, grazie al turismo che tira, alla performance dell'aeroporto Galilei che sta ormai per raggiungere in 4 milioni di passeggeri l'anno, ai nuovi alberghi che fanno crescere sempre di più l'offerta, agli studenti universitari che sono aumentati». In particolare, Fontanelli ha tenuto a sottolineare il completo risanamento della situazione finanziaria del Comune. Ciò è stato possibile con la valorizzazione del patrimonio immobiliare, anche attraverso la vendita di beni che hanno permesso di abbattere il costo dei mutui. «Il valore patrimoniale del Comune - ha detto il sindaco - non è affatto diminuito con la vendita di immobili, ma ha registrato un aumento consistente, se si pensa al valore che hanno oggi, rispetto al passato, ad esempio, l'ex palazzo della Telecom, il complesso di Santacroce in Fossabanda e la ex Richard Ginori». Il sindaco ha dato poi grande importanza al piano strategico recentemente raggiunto con quattro Comuni vicini (Calci, San Giuliano, Vecchiano e Vicopisano) e ha posto di nuovo il problema «dell'alto costo delle case in affitto in città, motivo dominante della fuga degli abitanti dalla città». «Siamo in presenza - ha detto il sindaco - di una economia di rendita immobiliare che altera gli equilibri e espelle le famiglie nei Comuni vicini. Mi auguro che da parte della Guardia di finanza ci sia un ulteriore incremento degli accertamenti sugli affitti al nero. Anche se a Pisa siamo riusciti fortunatamente a scongiurare il pericolo di avere famiglie per strada, l'emergenza abitativa pesa comunque come un macigno. L'emergenza c'è ed è dovuta, ripeto, all'eccessivo peso della rendita immobiliare. Qui a Pisa integriamo l'affitto a 1300 famiglie, che altrimenti non ce la farebbero a pagarlo. Anche se siamo sotto i 90mila abitanti, con la presenza studentesca Pisa ne conta almeno 110mila. Speriamo che si possa arrivare ad una nuova offerta d'affitto attraverso la calmierazione. E questo è possibile anche con un percorso di governo intercomunale, istituendo una conferenza permanente dei sindaci dell'area pisana. Individuando temi anche su altri aspetti importanti a livello urbanistico, della mobilità e della organizzazione dei servizi». Ma, come dicevamo all'inizio, qualche inconveniente c'è. Uno, riguarda ormai l'annoso problema del parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele. La conclusione dei lavori slitterà ancora. Si era parlato di marzo-aprile 2008, ma si andrà sicuramente almeno all'estate. Ciò è dovuto ai soliti ritardi per le sospensive della soprintendenza, di fronte ai continui ritrovamenti archeologici, ma anche a problematiche varie, legate soprattutto alle infiltrazioni d'acqua che hanno rallentato notevolmente i lavori. Attualmente si sta lavorando alla sistemazione del secondo piano e alla copertura. «Ma da un nostro riscontro con gli uffici comunali - ha detto il sindaco - immaginare la fine dei lavori a primavera è assai problematico». Fontanelli ha poi ricordato il cantiere aperto per il porto a Marina, la sottoscrizione dell'accordo per il trasferimento dalla città delle caserme, l'accordo di programma per il nuovo ospedale e infine il bando di concorso per il recupero dell'area Santa Chiara, a cui hanno partecipato decine di architetti a livello internazionale e che è stato vinto dallo studio inglese che fa capo a Chipperfield. A proposito di questo progetto, se in sede di commissione non ha avuto alcuna contestazione visto che il parere positivo è stato pressoché all'unanimità, ha ricevuto invece varie critiche soprattutto per l'impatto su piazza dei Miracoli e in particolare per quanto riguarda la creazione di un loggiato che urterebbe l'armonia del Duomo. Ebbene, dalle parole del sindaco, ma anche da quelle dell'architetto Chipperfield durante la sua visita a Pisa, si dovrebbe andare ad una parziale revisione del progetto, sia per il loggiato che dà sul Duomo, sia per quanto riguarda il collegamento con via Roma e l'Orto Botanico. «Per ora si tratta - ha precisato il sindaco - di un progetto di idee e non di un piano di recupero. Piano che sarà affidato allo stesso architetto Chipperfield che potrà modificarlo e comunque l'ultima parola toccherà al consiglio comunale per la definitiva approvazione».