Dal 2 al 13 gennaio visite libere al MarTa di Taranto nella fascia pranzo -------------------------------------------------------------------------------- TARANTO - Museo aperto a Capodanno. Ed happy hour per staccare gratis il biglietto di ingresso. Sono le iniziative varate dalla soprintendenza ai beni archeologici della Puglia per rilanciare il museo archeologico di Taranto, fresco di riapertura. Il museo dopo ben sette anni di lavori e grazie ad un investimento di 20 milioni di euro, è ritornato a splendere con le sue collezioni uniche al mondo incastonate nel nuovo ed avveniristico allestimento. Il MarTa ha riaperto i battenti lo scorso 20 dicembre con taglio del nastro affidato a Francesco Rutelli, ministro dei Beni culturali. Un autentico tesoro che è a disposizione dei tarantini e dei turisti che visitano la città dei due Mari. Oltre allapertura straordinaria di Capodanno, dal 2 gennaio sino al 13 gennaio è stato varato un orario free. Tutti, infatti, potranno entrare gratis al museo dalle 13 alle 16. «Una possibilità in più sostengono dalla Soprintendenza - in particolare per i tarantini di visitare il loro Museo senza alcun costo, in una fascia oraria che per i più non è lavorativa». Un modo per riscoprire i fasti di un passato troppo spesso dimenticato. Dal nuovo ingresso di via Cavour, già al pianoterra si possono ammirare le nuove moderne soluzioni architettoniche accostate al chiostro dellex Convento degli Alcantarini, con la gigantesca testa barbata in resina, calco rigoroso di un reperto in marmo che si trova esposto al primo piano e che ricorda la statua colossale di Eracle seduto che il grande scultore greco Lisippo aveva eretto sullacropoli di Taranto alla fine del IV secolo avanti Cristo. Epoca a cui risale anche lo "schiaccianoci", utensile in bronzo che impreziosisce il tesoro del Museo. Al primo piano gli eccezionali reperti provenienti dalla necropoli ionica del IV e III secolo avanti Cristo, dai monumenti funerari alle tombe con oreficerie (anche di altri siti della Puglia) seguendo un itinerario che si snoda sino alle fasi della romanizzazione. Nelle sale dedicate a Taranto romana, lo splendore della città a partire dalla fine del III secolo avanti Cristo è testimoniato dagli arredi scultorei, dalle statue e dai pavimenti a mosaico policromi degli edifici di età imperiale. Il museo rinnovato è arricchito da ricostruzioni di monumenti, da un apparato didattico bilingue, e da filmati e postazioni con ipertesti.