Sono quattromila opere del valore di centinaia di milioni di euro. Strinati: "Roma in testa fra le città italiane" -------------------------------------------------------------------------------- La collezione Terruzzi sta cercando casa a Roma. Anzi, è la sovrintendenza museale di Roma, insieme al ministro dei Beni Culturali Rutelli, a darsi da fare per trovare una sede adatta a questa che è ritenuta una delle più importanti collezioni barocche oggi esistenti in Europa. Perché, come conferma il sovrintendente Claudio Strinati, se molte sono le città in lizza a contendersi lonore di ospitare la Terruzzi, Roma è un passo avanti alle altre proprio per scelta dello stesso mecenate. «Guido Terruzzi ci ha già fatto sapere che nel caso si trovasse uno spazio disponibile vorrebbe esporre a Roma la sua collezione», racconta Strinati. La proposta è stata avanzata dal collezionista alla presentazione nella hall dellhotel Hilton a Roma, lanno scorso, delle tre tele di Tiepolo che si era appena aggiudicato ad unasta di Sothebys per 6 milioni di euro. Stiamo parlando di una collezione di 4 mila pezzi, del valore di centinaia di milioni di euro, composta da dipinti, mobili, arazzi, statue, porcellane, argenti, soprattutto del '600 e del '700, che Guido Terruzzi, il "re del nikel" proprietario tra laltro dellHilton, ha raccolto nella sua lunga vita. Tra le opere conservate in parte nella sua villa di Bordighera, in parte allHilton, ci sono dipinti di Canaletto, Tiepolo, Vanvitelli, Guardi, Luca Giordano, Paolo Veneziano, Tintoretto, oltre a una sezione darte moderna con tele di Fontana, Sironi, De Chirico, Savinio. Guido Terruzzi aveva scelto, come sede ideale per il suo museo, palazzo Grassi a Venezia, che però gli è stato soffiato, allultimo minuto, da Francois Pinault. Poi pareva affare fatto con Milano che aveva proposto un paio di sedi prestigiose come palazzo Litta e palazzo Dugnani. La trattativa era stata condotto da Vittorio Sgarbi che a marzo del 2007 in unintervista aveva dato per concluso laccordo. Invece non è andata così, e i rapporti tra Milano e Terruzzi si sono raffreddati. Sono diventati ottimi invece con Roma, dove una parte della sua raccolta è stata ospitata, la primavera scorsa, in unala del Vittoriano nella mostra "Il fascino del bello". Se la mostra è stata un assaggio, ora arriverà lintera pietanza? «La collezione Terruzzi è una collezione eccelsa», dice Claudio Strinati, «non ne esistono altre del genere in Europa. Copre lintera epoca barocca e il suo valore è dato dal fatto che è composta sia da opere pittoriche, che da mobili e oggetti darredo. Proprio per questo è adatta a diventare un museo. Da parte nostra cera da tempo il desiderio di portarla a Roma. E loccasione per parlarne è stata proprio la collocazione delle tele del Tiepolo allHilton». Il problema resta quello di trovare uno spazio adatto. Si era parlato della Galleria Corsini, unipotesi che il sovrintendente scarta decisamente. «La Galleria Corsini non è in fase di smantellamento, non se ne parla neppure», spiega, «in realtà al momento non abbiamo ancora trovato niente di adatto per ospitare la collezione». Bisogna fare presto per non perdere loccasione: Venezia, già pentita dello sgarbo di Palazzo Grassi, ha rilanciato la sua candidatura, Piacenza si è fatta avanti e Milano cerca di ricucire i rapporti. E Terruzzi ha già avvertito tutti: se non trova il luogo adatto per la sua preziosa collezione la metterà allasta.