Lettere al direttore Preg.mo direttore, riprendo il commento di una lettrice e di un lettore apparso in data 01.12. scorso nella rubrica «Lettere al Direttore: Il fascino del parco ducale». I firmatari di quel commento nell'esporre le tante magnificenze attuali del Parco, forse non sanno che nel progetto comunale "Parma-cantiere 2000" l'Amministrazione prevedeva una destinazione radicalmente diversa da quella in seguito attuata. Il progetto originale di ristrutturazione del parco era ben diverso da come poi è stato eseguito. Esso prevedeva l'abbattimento di 300 ippocastani del viale centrale del parco (quello che da ponte Verdi porta al laghetto), l'abbattimento delle magnolie di fronte all'ingresso del palazzo Ducale, l'accesso al giardino da ponte Verdi diverso a quello poi realizzato. Tutto ciò venne bloccato da un esposto presentato da otto donne all'allora Responsabile alla Sovrintendenza della Regione Emilia-Romagna, dott. Garzillo. Le osservazioni presentate vennero integralmente recepite dalla Sovrintendenza regionale; se fosse stato dato seguito al progetto iniziale, oggi non potremmo godere delle tante lodate magnificenze. Giuliana Cavalli (Una delle otto firmatarie dell'esposto alla Sovrintendenza) Parma, 2 dicembre Le impronte digitali in banca Egregio direttore, siamo solo alcuni della folta schiera di clienti di Banca Monte Parma che sta vivendo con molto disagio la scelta della nostra banca di obbligare tutti - persino i clienti - a lasciare le proprie impronte digitali ogni volta che si accede in filiale. Dall'articolo pubblicato pochi giorni fa sull'argomento, sembrerebbe che questo metodo di accesso abbia riscontrato problemi solo con i clienti anziani a causa di lungaggini nel momento dell'ingresso in banca. In realtà, le possiamo assicurare che sono molte le persone - anche giovani - che trovano eccessivo questo metodo che costringe ogni volta a lasciare dati particolarmente sensibili sulla propria persona. E' vero che bisogna trovare metodi idonei per scongiurare rapine e intrusioni, ma sinceramente ci chiediamo se non ci siano alternative idonee a questo scopo e - allo stesso tempo più rispettose della privacy dei propri clienti. Alcuni clienti di Banca Monte Parma Parma, 21 dicembre La qualità della vita Signor direttore, ho avuto modo di leggere l'articolo della Gazzetta sulla qualità della vita delle città italiane. E' vero che Parma è una città ambita per tante persone, mi sento d'accordo. Salta però all'occhio del lettore che se si analizzano più nel profondo le altre «classifiche» si nota che in quelle dove la giunta comunale è più responsabile (tempo libero, ordine pubblico e servizi, ambiente, salute) siamo messi piuttosto male; nelle altre, dove i risultati sono più confortanti, i meriti devono essere attribuiti al di fuori dello spazio politico, ma in quello imprenditoriale, già stranoto al mondo intero, o altri fattori. continua...
PARMA - Il progetto originale del Parco Ducale
Un gruppo di donne di Parma ha presentato un'esposizione alla Sovrintendenza della Regione Emilia-Romagna per bloccare un progetto di ristrutturazione del Parco Ducale. Il progetto originale prevedeva l'abbattimento di 300 ippocastani e delle magnolie, ma l'esposizione ha fermato la realizzazione. Una cliente di Banca Monte Parma lamenta che il metodo di accesso in filiale richiede la lasciatura delle impronte digitali, che trova eccessivo e invadente. Un'altra cliente di Banca Monte Parma chiede se non ci siano alternative più rispettose della privacy dei clienti. Un lettore della Gazzetta lamenta che la qualità della vita a Parma è bassa, ma che i risultati migliori si trovano in altre città.
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