È apprezzabile, in linea di principio, il progetto di demolizione della Marina Grande, ad Arenzano, annunciato dal costruttore Giacomo Cattaneo Adorno. Ma, siccome non si tratta di un'operazione esclusivamente ecologica ma giustamente imprenditoriale, è giusto analizzarne in dettaglio costi e benefici. Innanzitutto, bisogna ricordare che quella enorme costruzione sulla spiaggia di Arenzano rispondeva alle esigenze di un'edilizia in certa misura "democratica": il condominio di lusso affacciato sul mare ha soddisfatto il sogno di molte persone, appartenenti ad un ceto medio oggi molto più sfumato, di avere una casa al mare. Si tratta di famiglie benestanti, che magari potevano permettersi la seconda casa in Riviera ma mai avrebbero potuto acquistare una villetta indipendente. E oggi anche gli affitti degli appartamenti di pregio sono diventati proibitivi. La demolizione, poi, oltreché da ragioni estetiche e paesaggistiche potrebbe essere ispirata anche da motivi di opportunità. È probabile che per mantenere la struttura a un certo livello siano necessari interventi di manutenzione straordinaria molto complessi e costosi. Ad esempio, l'impermabilizzazione dei terrazzi deve essere rifatta ogni 25-30 anni. Senza contare bagni, impianti elettrici e parti comune che devono essere adeguati alla recente normativa in materia di sicurezza. Il progetto di recupero, d'altro canto, sembra orientato a ridurre l'impatto del nuovo complesso. Prima di tutto, però, dovrebbe essere ricostituito il tessuto arboreo che è stato distrutto con la precendente edificazione. Sarebbe bello se si riuscisse a ricreare davvero un villaggio ecologico, accessibile via mare e dal porto attraverso piste ciclabili valorizzando la passeggiata di Arenzano. Infine, spero non si arrivi mai alla costruzione di villette mono e bifamigliari, emblema di un'edilizia sempre più d'elite. Sarebbe, infatti, assurdo togliere la casa a tanti con lo scopo di beneficiare solo pochi e ricchi clienti. Da tempo, infatti, il risparmio di una famiglia media non basta assolutamente all'acquisto di una casa al mare. Tanto meno in Liguria dove, anche per via della carenza di terreni edificabili, i prezzi delle abitazioni nuove sono tra i più alti d'Italia
LIGURIA - Ecomostri da demolire ma no all'edilizia d'elite
Il progetto di demolizione della Marina Grande a Arenzano è stato annunciato dal costruttore Giacomo Cattaneo Adorno. La struttura, che rispondeva alle esigenze di un'edilizia "democratica", ha soddisfatto il sogno di molte persone di avere una casa al mare. Tuttavia, la demolizione potrebbe essere necessaria per mantenere la struttura a un certo livello, a causa di interventi di manutenzione straordinaria costosi. Il progetto di recupero sembra orientato a ridurre l'impatto del nuovo complesso, con la ricostituzione del tessuto arboreo e la valorizzazione della passeggiata di Arenzano.
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