'Non tanti i 102 visitatori in 1 giorno al museo archeologico di Tarante' Centodue visitatori in un giorno solo al museo archeologico di Taranto inaugurato giovedì scorso dal ministro per i Beni culturali Rutelli dopo sette anni di restauro "Un risultato soddisfacente - spiega il soprintendente ai beni culturali Andreassi - ma inferiore rispetto alle stime". I visitatori potranno ammirare le nuove soluzioni architettoniche accostante al chiostro settecentesco. "La visita - conclude Andreassi -è un modo per provare nuove emozioni e fare nuove esperienze sull'arte e la cultura di Taranto fra il IV secolo a.C. e il II dopo Cristo, leggendo testi e didascalie in italiano e inglese". E' un importante museo archeologico dove è esposta, tra l'altro, una delle più grandi collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. E' stato fondato nel 1887 ed occupa la sede dell'ex Convento di San Pasquale di Baylon, edificato nel XVIII secolo. L'archeologo Luigi Viola voleva farne un Museo della Magna Grecia, ma esso è sempre stato dedicato, principalmente, alla documentazione archeologica di Taranto e del resto della Puglia. Il piano rialzato del museo è utilizzato, attualmente, per esposizioni temporanee. Il primo piano ospita la sezione greco-romana inerente la società tarantina. Il secondo piano ospita la sezione preistorica del Paleolitico e dell'età del Bronzo inerente l'intero territorio pugliese. Due sale sono dedicate alle sculture in marmo risalenti all'età ellenistica, tra cui figurano statue realizzate con il marmo bianco proveniente dalle cave dell'Isola di Paros; ci sono poi opere minori, alcune delle quali sono copie di originali famosi. Un'altra espone sculture, mo-saici ed epigrafi provenienti da edifici pubblici e privati, tra cui figurano le teste in pietra di carparo risalenti al periodo romano. Le sale dedicate alla ceramica proveniente dalla necropoli, sono organizzate secondo un percorso cronologico che va dal periodo della fondazione di Taranto fino all'età arcaica, tra cui figurano le ceramiche protocorinzie e corinzie realizzate nella città di Corinto e poi esportate, provenienti per la maggior parte da corredi funerari. il nuovo «logo» del Museo.
TARANTO - II soprintendente Andreassi: "Risultato inferiore alle stime"
Il museo archeologico di Taranto ha registrato 102 visitatori in un giorno, un risultato inferiore alle stime. Il museo è stato inaugurato dal ministro per i Beni culturali Rutelli dopo sette anni di restauro. I visitatori possono ammirare le nuove soluzioni architettoniche e le collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. Il museo è stato fondato nel 1887 e occupa la sede dell'ex Convento di San Pasquale di Baylon. Il piano rialzato del museo è utilizzato per esposizioni temporanee. Il museo ospita diverse sezioni, tra cui la sezione greco-romana, la sezione preistorica e le sale dedicate alle sculture in marmo e alla ceramica.
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