Il 20 dei palazzi di Salerno è degradato e solo il 20 degli edifici è realizzato con criteri antisismici. Più o meno la metà sono costruzioni in muratura, l'altra metà in cemento armato. Non ci sono normative sul controllo dello stato degli stabili e l'impegno é a carico di chi ci abita, né la Regione Campania ha mai attivato l'istituzione del fascicolo del fabbricato dopo la dichiarazione di incostituzionalità della legge del 2002 (registro storico-tecnico-urbanistico dei fabbricati ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità). Sui 6.191 edifici esistenti in città, c'è una grossa incidenza di fabbricati in muratura (circa 2.000), circa 3.000 sono realizzati in cemento armato e 1.000 sono misti. La particolarità del tufo (per lo più giallo in alcuni casi grigio) con cui sono costruiti i primi è che col tempo diventa vecchio e quindi necessita di interventi. Anche gli edifici in cemento armato, che di per sé resiste al tempo, ma prevede legamenti in ferro che invece si arrugginisce, necessitano di controlli. A Salerno sono 1.213 gli edifici risalenti a prima del 1919: ben 4.574 appartamenti. In tutta la provincia sono 39.237 gli edifici risalenti a questo periodo. Scendono a 693 (con 3.951 appartamenti) e 21.693 in tutta la provincia, gli edifici costruiti tra il 1919 e il 1945, il periodo comprende la seconda guerra mondiale e calcola i palazzi abbattuti. Sempre in città, tra il '45 e il '61, vengono costruiti 1.235 palazzi. Negli anni Sessanta, fino al '71, sono 1.026 le costruzioni. Negli anni Settanta, fino all' '81, sono 1.001. Nel decennio che va dall''81 al '91 scendono a 793 e in provincia a 4.473 rispetto al picco degli oltre 17mila costruiti dal '45 al '61. Tra il '91 e il 2001 i palazzi edificati in città in regime di blocco delle costruzioni con delibera 71 sono solo 230 per 1.439 appartamenti. In provincia il picco è raggiunto (dopo il 1919) proprio negli anni '80 con 34.243 edifici. In tutta la provincia abbiamo complessivamente 193.988 palazzi di cui 72mila circa in ottimo stato, circa 20mila in buono stato, circa 73mila in stato medio e 7.962 in pessimo stato. Si costruisce con criteri antisismici dal terremoto del 1980 in poi. Quindi in città sono poco più di mille i palazzi al sicuro dai movimenti tellurici. Quasi 50mila in tutta la provincia. In tutto le abitazioni a Salerno sono 52.899, poco più di due abitanti per alloggio. L'Ordine degli ingegneri di Salerno, presieduto da Armando Zambrano, ha approvato e inviato al Consiglio nazionale degli Ingegneri di Roma, un documento che tende a coinvolgere la politica nell'opera di recupero del patrimonio edilizio esistente in Italia, facendo in modo che questo diventi uno dei campi di intervento del finanziamento comunitario. L'argomento, reso attuale a Salerno dal recente crollo del palazzo storico Edilizia, è stato approfondito e documentato dagli ingegneri Michele Brigante, Luigi Petti e Gerardo Trillo. «I crolli di porzioni - dice il documento - o di interi fabbricati che si presentano sempre più con maggiore frequenza, debbono richiamare l'attenzione sullo stato di sicurezza strutturale del nostro patrimonio edilizio. A tal proposito, a differenza che in altri Paesi, la cultura conservatrice italiana ha teso finora a mantenere il più invariato possibile il paesaggio urbano, impedendo nei fatti quel continuo rinnovo degli edifici proprio di altre realtà. Ciò, associato alla generalizzata carenza di manutenzione, determina condizioni particolarmente significative, che possono anche associarsi a stati di pericolo, non immediatamente percepibili». Lo studio parla di un 25 del patrimonio italiano (in totale oltre 6 milioni e 700mila alloggi) con 40 anni o più di vecchiaia, costruiti tra il 1919 e il 1960; di un 22,6 (6 milioni e 90mila) abitazioni edificate tra il 1961 e il 1971. Le costruzioni poi calano drasticamente e gli ultimi due milioni di alloggi sono schedati nel periodo che va dal 1991 al 1999.
NAPOLI Rischio sisma, in città solo mille palazzi sono ok
A Salerno, il 20% dei palazzi è degradato e solo il 20% degli edifici è stato costruito con criteri antisismici. La città ha una grande varietà di edifici, con circa 2.000 in muratura, 3.000 in cemento armato e 1.000 misti. La Regione Campania non ha attivato l'istituzione del registro storico-tecnico-urbanistico dei fabbricati dopo la dichiarazione di incostituzionalità della legge del 2002. A Salerno, 1.213 edifici risalgono a prima del 1919, mentre in tutta la provincia sono 39.237. Tra il 1919 e il 1945, sono stati costruiti 39.
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