APPELLO PER LA DIFESA DEL REGOLAMENTO N. 2832000 SULLA VENDITA DEI BENI CULTURALI PUBBLICI MAI IL NOSTRO PATRIMONIO E' STATO TANTO IN PERICOLO Ormai è chiaro a tutti che il governo in carica vuole avviare, con vari strumenti, la vendita su vasta scala dei beni culturali pubblici. Per raggiungere questo scopo è stato introdotto nel collegato alla legge finanziaria il meccanismo (mai utilizzato sin qui nella nostra legislazione) del silenzioassenso : se le Soprintendenze competenti non daranno un motivato parere entro il termine di 120 giorni, si procederà alla cessione dei beni culturali in questione. Finora le leggi di tutela e il regolamento n. 283 varato il 7 settembre 2000 con decreto firmato dal presidente Ciampi assicuravano forme rigorose di salvaguardia. Non a caso il regolamento n. 283 del quale il ministro Urbani aveva più volte personalmente garantito la permanenza in vigore verrà travolto e cancellato. Al contrario di quanto affermato in questi giorni anche da taluni esperti, esso non contempla in alcun modo il meccanismo del silenzioassenso. Basta leggerne il testo. Il regolamento n.283 stabilisce che Regioni, Province e Comuni, entro due anni, trasmettano al Soprintendente regionale l'elenco dei beni di loro proprietà di interesse storico, artistico, archeologico e demoetnoantropologico insieme a quello dei beni "realizzati almeno 45 anni prima dell'entrata in vigore" del regolamento stesso. Il Soprintendente regionale, in altri due anni (altro che 120 giorni!), comunica a questi enti l'elenco dei beni "che non rivestono interesse artistico e storico", quindi vendibili o affittabili, ma può anche chiedere altro tempo per chiarimenti e integrazioni. Attenzione : se gli Enti pubblici non inseriscono certi beni negli elenchi previsti, quei beni stessi "non sono alienabili". Garanzia non da poco. V'è di più : la richiesta di alienazione o di cessione in uso di un edificio pubblico dev'essere accompagnata da un "programma" ben definito, con misure di conservazione, destinazione d'uso, modalità di pubblica fruizione, ecc. E se quel programma non viene rispettato, la Soprintendenza regionale ha il potere di far decadere sia la vendita che la cessione in uso. Non basta : in caso di vendita a privati, il Ministero stesso, la Regione, la Provincia e il Comune hanno diritto di prelazione. Cioè possono acquistarlo loro (è già successo per un'isola a Venezia). Salvaguardie analoghe a quelle riguardanti i beni degli Enti locali e regionali valgono per i beni culturali statali non ancora vincolati (compresi quelli dell'Amministrazione Militare). All'articolo 20 per essi si prevede, è vero, la nomina di un commissario ad acta il quale, "in caso di inerzia del Soprintendente regionale" (senza prestabilire, peraltro, i tempi di tale "inerzia"), delibererà in sua vece, ma non il silenzioassenso. Mai. In alcun modo. Questo, in estrema sintesi, il Regolamento n. 283 alla cui formulazione le nostre Associazioni hanno contribuito e del quale, in questo delicatissimo momento di attacco frontale - col condono e con altre leggi sciagurate - ai centri storici, al paesaggio e all'ambiente italiano, chiedono la difesa strenua insieme ad altre norme vigenti. Lo chiedono alle forze politiche presenti in Parlamento, ai tecnici dei Beni Culturali e Ambientali, al mondo della cultura, all'opinione pubblica. Mai il nostro patrimonio storico-artistico-paesistico è stato in pericolo come oggi. Mai. Italia Nostra Wwf Italia Assotecnici Associazione Bianchi Bandinelli Comitato per la Bellezza Uffici Stampa : Italia Nostra tel. 06-84406323 centralino 84406334 Wwf Italia tel. 06-84497377 centralino 844971 Comitato per la Bellezza tel. 06-6873269 3358317786
Appello di varie associazioni per la difesa del Regolamento n. 2832000 (disciplina delle alienazioni)
Il governo vuole vendere su vasta scala i beni culturali pubblici. Per raggiungere questo scopo, è stato introdotto il meccanismo del silenzioassenso, che prevede che le Soprintendenze competenti non diano un motivato parere entro 120 giorni, altrimenti si procederà alla cessione dei beni. Il regolamento n. 283 del 2000, che assicurava forme rigorose di salvaguardia, verrà cancellato. Il regolamento stabilisce che le Regioni, Province e Comuni trasmettano all'Soprintendente regionale l'elenco dei beni di loro proprietà di interesse storico, artistico, archeologico e demoetnoantropologico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo