(m.m.) Il ministero dei beni culturali ha di detto no al progetto presentato dalla giunta provinciale precedente, un anfiteatro davanti a villa Cordellina. Meglio usare quei soldi per altre finalità, più utili per i vicentini: è questo il senso della lettera aperta inviata ieri al capo dell'esecutivo provinciale Attilio Schneck (Lega). Un documento firmato da Antonino Casale, presidente del comitato per la difesa del cittadino, operativo da anni in tutta la Valle dell'Agno. Con lui Michele Bertucco, portavoce di Legambiente Veneto assieme al responsabile berico della stessa associazione Gaetano Callegaro. Poi Margherita Verlato, presidente di Italia Nostra sezione Medio e Basso Vicentino; e Fulvio Rebesani del comitato vicentino contro l'abusivismo edilizio. Questa la task force che dal 2006, sotto la spinta di Casale, si era messa in moto per bloccare la costruzione di un grande anfiteatro davanti alla Cordellina di Montecchio Maggiore. «Abbiamo dovuto lottare su più livelli - spiega Casale - anche perché è stato difficile ottenere alcuni incartamenti». Il primo progetto era stato caldeggiato dalla ex presidente della provincia Manuela Dal Lago (Lega). Questo si era dovuto però scontrare con un ricorso avanti il Tar Veneto redatto proprio dai legali del comitato per la difesa del cittadino. Un ricorso che aveva obbligato la Provincia prima a presentare un nuovo progetto, poi a congelarlo. «Quella villa e i campi circostanti sono vincolati in modo assai rigido. Gli artifizi amministrativi paventati dalla Dal Lago si sarebbero schiantati sulla normativa vigente» aggiunge Casale. Tant'è che i legali del comitato sono dovuti intervenire ai piani alti del ministero dei Beni culturali per evitare «pasticci da parte della soprintendenza locale». La vicenda ha avuto anche un paio di passaggi a Montecitorio, tra interrogazioni parlamentari dell'onorevole berico Mauro Fabris (Udeur) e interventi diretti del sottosegretario ai beni culturali Danielle Mazzonis del Pd. «Poche settimane fa - precisa Casale - abbiamo avuto la conferma che i vincoli sono stati ribaditi dalla direzione generale del ministero. Rendiamo la cosa pubblica ora. In occasione del 50. anno della morte di Vittorio Lombardi, colui che decise di donare la Cordellina alla comunità vicentina».
Il ministero dei beni culturali ha di detto no al progetto presentato dalla giunta provinciale precedente, un anfiteatro davanti a villa Cordellina
Il ministero dei beni culturali ha respinto il progetto di costruzione di un anfiteatro davanti alla villa Cordellina di Montecchio Maggiore. Il progetto era stato presentato dalla giunta provinciale precedente. La decisione è stata motivata dal fatto che la villa e i campi circostanti sono vincolati in modo rigido e che gli artifizi amministrativi paventati sarebbero schiantati sulla normativa vigente. Il comitato per la difesa del cittadino ha inviato una lettera aperta al capo dell'esecutivo provinciale Attilio Schneck, chiedendo di utilizzare i soldi per altre finalità più utili per i vicentini.
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