Sta per concludersi l'iter che vede Cividale quale città capofila per il progetto di candidatura a patrimonio Unesco, "Italia Langobardorum: centri di potere e di culto" che coinvolge cinquatadue istituzioni ed enti. «Il 9 gennaio- rende noto il vice presidente del consiglio Carlo Monai- presso il Ministero dei beni e attività culturali a Roma avverrà la firma dell'accordo istituzionale, il passo successivo sarà la presentazione del progetto nella sede Unesco a Parigi». Intanto proprio in questi giorni il consiglio regionale ha sottoscritto un ordine del giorno in cui sostiene la candidatura di Cividale a patrimonio dell'umanità. «L'intero consiglio regionale - spiega Monai- ha suggellato, con un voto unanime, l'approvazione di questa proposta che era stata già accolta dalla giunta regionale. Ho chiesto che l'aula votasse ugualmente in merito, per consentire a tutti i consiglieri regionali, anche di opposizione, di esprimere o meno il loro sostegno alla candidatura di Cividale nel patrimonio mondiale dell'umanità. Con la nuova legge di bilancio gli ordini del giorno sono divenuti impegnativi, per formale previsione di legge, più di quanto fossero politicamente in passato. Quello che si profila all'orizzonte, cioè la formalizzazione della candidatura da parte del Governo italiano a Parigi è, come ricordato nelle premesse del documento approvato, un risultato perseguito grazie al lavoro e all'impegno corale dell'intera comunità regionale». Il consiglio impegna in particolar modo la giunta regionale ad adoperarsi per la positiva conclusione della proposta di candidatura e al suo perfezionamento, garantendo la massima collaborazione istituzionale nel dare esecuzione preliminare, per quanto di competenza, all'intesa istituzionale; a promuovere nel migliore dei modi alla Bit di Milano e attraverso la Agenzia "Turismo FVG" ogni utile iniziativa a supporto della candidatura. A sostenere inoltre il correlato piano di gestione del sito, con le collegate iniziative di profilo, quali il polo archivistico cividalese, il sistema museale, l'incremento della correlata presenza universitaria, il miglioramento della logistica; ad offrire il miglior supporto alle ispezioni dei responsabili dell' Icomos (Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti), previste in Regione per l'estate 2008 e fino alle decisioni finali dell'Unesco previste per il mese di giugno 2009.