Eppur si muove. Dopo decenni di immobilismo è comprensibile lo scetticismo verso l'annunciato varo di un programma di interventi finalizzati al recupero ed alla valorizzazione del centro storico di Napoli. Per l'anno che sta arrivando lascia tuttavia ben sperare il protocollo d'intesa siglato tra la Regione, il Ministero per i Beni culturali, il Comune e l'Arcidiocesi. Le ragioni che inducono all'ottimismo della credibilità sono varie. Provo ad enucleare le più pregnanti. Innanzitutto nel «protocollo» è indicata con chiarezza la mission, vale a dire l'idea-guida atta a trainare un ampio e articolato processo di rivitalizzazione dell'affascinante, ma degradato tessuto urbano, proclamato nel '95 dall'Unesco «patrimonio dell'umanità». L'idea verte sul «rafforzamento del ruolo di Civitas Studiorum» da intendere quale «motore di rinascita culturale e di rinnovamento sociale legato alla presenza dei giovani». Si tratta in altri termini di rinvigorire la vocazione che già attualmente contraddistingue il centro storico quale sede per eccellenza dell'alta formazione. Non va sottovalutata la potenzialità delle cinque università che gravitano prevalentemente nell'area storico-monumentale di Napoli. Per elevare il livello di competitività a scala internazione della nostra formazione universitaria appare però urgente la realizzazione di case per gli studenti e di foresterie per docenti stranieri, nonché un sistematico restauro dei monumenti abbandonati o sottoutilizzati per destinarli ad istituti di ricerca o a nuovi spazi didattici. La seconda ragione sta nella finalizzazione delle risorse stanziate dalla Commissione europea per il periodo 2007-2013 esplicitamente destinate ad un programma di valorizzazione del centro storico di Napoli. Certo, l'entità dei 220 milioni di euro stanziati non è esaltante, se si considera l'estensione dell'area Unesco ed i problemi da affrontare. SEGUE A PAG. 34
NAPOLI - Centro storico fondi e progetti: svoltare si può
Il protocollo d'intesa tra la Regione, il Ministero per i Beni culturali, il Comune e l'Arcidiocesi di Napoli prevede un programma di interventi per il recupero e la valorizzazione del centro storico della città. La missione è quella di rafforzare il ruolo di Civitas Studiorum come motore di rinascita culturale e sociale, promuovendo la presenza dei giovani e la formazione universitaria. La realizzazione di case per gli studenti e foresterie per docenti stranieri è necessaria per elevare la competitività della formazione universitaria. Inoltre, il restauro dei monumenti abbandonati o sottoutilizzati è previsto per destinarli ad istituti di ricerca o nuovi spazi didattici.
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