Il nuovo anno porterà dei mutamenti nello spazio dove viene celebrata la Messa nella Cattedrale di San Ciriaco, consentendo ai fedeli ed estimatori di ammirare l'arte dal VIII al XIII secolo, mentre la notte di Natale, durante la funzione religiosa, monsignor Edoardo Menichelli si è lamentato che «in alcuni posti non è stato fatto il presepio». Il bellissimo e ben conservato ambone in pietra bianca del VIII secolo, che abbelliva la chiesa gotica di Santa Maria della Misericordia, di fronte al palazzo degli Anziani, chiesa andata distrutta durante i bombardamenti nell'ultima guerra, sarà posto alla sinistra del nuovo presbiterio. Di più, il nuovo altare in pietra d'Istria avrà sulla facciata di fronte alla gente, il pluteo con i Santi Stefano e Ciriaco, opera della fine del XII secolo, danneggiato durante la guerra ed ora al museo diocesano. Mentre il Grifone restaurato del XII-XIII secolo, verrà posto sullo schienale della Cattedra in pietra d'Istria, il luogo dove il Vescovo presiede l'assemblea, posto sulla destra in fondo al nuovo presbiterio. Il Grifone scolpito è un animale di fantasia dalla testa e le ali di aquila con il corpo di leone e proviene dalla cappella del Crocifisso del Duomo, cioè dal transetto destro bombardato durante la guerra e ricostruito. «I lavori per il nuovo presbiterio inizieranno dopo le feste - spiega don Ermanno Carnevali, rettore della Cattedrale di San Ciriaco - e contiamo di portarli a termine per Pasqua. Inoltre stiamo provando il nuovo impianto audio». Un progetto di 150 mila euro, di cui 60 mila verranno concessi dalla Banca di Ancona, sede centrale di via Maggini, in due anni. Il progetto di adeguamento liturgico del presbiterio del Duomo, secondo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, è stato infatti approvato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e al paesaggio, istituzione che ha posto dei vincoli per l'altare maggiore del XVIII secolo, quello ricoperto di marmo verde, rosa e bianco, posto dietro al presbiterio e attribuito al Vanvitelli o alla sua scuola. Altare che resterà al suo posto, mentre tutta la pavimentazione verrà rialzata e sarà in pietra d'Istria. Attualmente c'è una struttura provvisoria, con l'altare in compensato, l'ambone che è un leggio di un materiale simile. Il progetto prevede lo scranno in legno, sede del celebrante, posto in fondo a sinistra, le panche laterali in legno per i concelebranti e una traccia del tempio paleocristiano in marmo rosso Verona davanti l'ambone storico. Il nuovo progetto darà una risposta alle funzioni liturgiche che si svolgono solo o prevalentemente in cattedrale come le ordinazioni di sacerdoti. E proprio dal Duomo monsignor Edoardo Menichelli ha esortato la gente a fare il presepio in casa, a non averne "paura", notando l'assenza in alcuni luoghi della città della ricostruzione della Natività. Il riferimento sembrerebbe essere anche nei confronti del presepio di piazza del Plebiscito, quest'anno assente, forse perché non autorizzato, zona coperta dai tendoni del mercatino di Natale che si è concluso lunedì.