L'Apt lascerà la zona di piazza Mazzini Nuova sede in un immobile della Provincia. Forse Villa Argentina -------------------------------------------------------------------------------- La cifra ottenuta dalla Regione, 2 milioni di euro, è certa. La nuova destinazione un po' meno. Stiamo parlando degli uffici dell'Azienda di promozione turistica (Apt) che, solo qualche mese fa, sembravano aver trovato posto nell'ex ufficio d'igiene, proprio davanti la sede del Liceo scientifico "Barsanti e Matteucci", che la Provincia avrebbe demolito e ricostruito. Così come fissato da un protocollo tra Comune e Provincia oggi superato dalla delibera 353 della giunta provinciale, nella quale, per il futuro dell'Apt, si parla genericamente di destinare i fondi previsti «per la trasformazione o il recupero di immobili preferibilmente appartenenti al patrimonio dell'amministrazione provinciale». Il luogo più gettonato sarebbe quella Villa Argentina, sull'angolo di via Vespucci con la via Fratti, cantiere infinito di lavori di recupero. Ai quali, sembra di capire, molto gioverebbero i due milioni concessi dalla Regione per la nuova collocazione dell'Apt. Con quella cifra, si dice, l'opera potrebbe essere terminata. Il quadrilatero dei palazzi. Non è facile districarsi tra i repentini cambi di indirizzo per gli immobili tra via Ugo Foscolo, via Mazzini, via IV Novembre. A cominciare da quella ex caserma dei carabinieri di proprietà della Provincia che il mercato dell'edilizia in città non vede l'ora sia messa a bando. Edificio molto appetibile che nel protocollo dei mesi scorsi tra Provincia e Comune avrebbe dovuto passare nelle mani del Comune - con un'operazione condotta dalla Viareggio Patrimomio - per un costo di 4.500 euro al metro quadrato. Identico a quello che il Comune avrebbe fatto alla Provincia per l'ex ufficio d'igiene. La delibera del 18 dicembre scorso, invece, stabilisce che a vendere l'ex caserma sarà la Provincia. Che utilizzerà i circa 6 milioni di euro di ricavato stimato per costruire il nuovo Liceo scientifico in quel del Marco Polo. Tra le motivazioni che hanno spinto a non procedere con la soluzione liceo e Apt negli stessi locali al posto dell'ex ufficio d'igiene anche quella che si sarebbe dovuto costruire il nuovo edificio alto quattro piani fuori terra contro gli attuali due. L'immobile, insomma, avrebbe superato il Palazzo delle Muse, «aumentando così il carico urbanistico - si legge nella delibera della Provincia - e realizzando un'altezza del nuovo immobile superiore a quella degli altri limitrofi». Le aule scolastiche che la struttura avrebbe potuto accogliere non sarebbero state, comunque, sufficienti alla riqualificazione dell'istituto scolastico. E l'impegno dell'ex caserma, secondo la valutazione della Provincia, sarebbe così andato nei fatti sprecato. Dalla Provincia al Comune. La delibera pre natalizia comunica al Comune «il venir meno dell'interesse della Provincia dell'interesse pubblico alla realizzazione di un nuovo edificio in sostituzione di quello esistente e denominato ex ufficio d'igiene» e chiede che l'amministrazione si adoperi per liberare da vincoli e rendere disponibile l'ex caserma dei carabinieri. Palazzo delle Muse. I lavori procedono, ma non c'è notizia né del bando di assegnazione del piccolo bar-punto ristoro, né del concorso bandito e scaduto il 5 novembre per la nomina del coordinatore dei musei cittadini. Nei corridoi del Municipio si dice che non ci siano i fondi necessari (24mila euro come da bando) per assegnare l'incarico (che era già previsto con durata di contratto semestrale, anche se l'intestazione del bando parlava di incarico professionale annuale) in un fine mandato che avrebbe un bilancio tutto "lacrime e sangue".