Quasi sette chilometri da Setteville a Rebibbia, una spesa di 100 milioni. DAlessandro: "Opera strategica" In tre anni due corsie per senso di marcia e corridoio per i bus "Finito il calvario giudiziario, tra un mese cominciano i lavori" -------------------------------------------------------------------------------- Raddoppio della Tiburtina, entro un mese aprirà il cantiere. Fra tre anni i sei chilometri e mezzo che vanno da Rebibbia a via Marco Simone, quasi al confine con il comune di Guidonia, avranno due corsie per ogni senso di marcia ed un corridoio centrale riservato al trasporto pubblico, evidenziato dalla pavimentazione di colore rosso. Per i pendolari che ogni giorno si muovono da oltre raccordo per raggiungere la capitale sarà la fine di un incubo, quello di restare intrappolati ore nel traffico solo per percorrere una manciata di chilometri. «Il calvario giudiziario è finito», fa sapere lassessore ai Lavori pubblici Giancarlo DAlessandro, finora alla prese con i ricorsi dei candidati che hanno impugnato i risultati della gara dappalto. Il progetto del raddoppio ha avuto una gestazione molto faticosa: «anni di preparazione e centinaia tra espropri e varianti urbanistiche», come ricorda lo stesso assessore. Poi, dopo la gara e i sondaggi archeologici, i ricorsi hanno fatto slittare lavvio dellopera, che parte ora per un costo di 100 milioni, messi a disposizione per metà dal Comune e per metà dalla Regione. La larghezza della nuova sezione stradale andrà tra i 28 e i 35 metri. Lungo larteria raddoppiata verranno allestiti otto parcheggi per un totale di 800 posti auto. Ma il valore strategico dellopera è nel corridoio della mobilità che permetterà finalmente al mezzo pubblico di essere competitivo rispetto alle auto private, come succede adesso per i bus che percorrono viale Palmiro Togliatti, dove è stato aperto il primo corridoio della mobilità della capitale. Una navetta farà la spola tra i due parcheggi di scambio della nuova Tiburtina, via Marco Simone, a Setteville, e Rebibbia, terminale della linea B della metropolitana. I pendolari potranno così lasciare lauto ai confini del comune di Roma e tagliare il traffico della città con il mezzo pubblico sulla preferenziale e poi con la metropolitana. «Il raddoppio - spiega DAlessandro - è funzionale allo sviluppo del più importante polo produttivo industriale di Roma e dei suoi nuovi quartieri».