In Centro i primi interventi dei carabinieri del Patrimonio culturale Ora anche i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale sono scesi in campo a difesa del decoro dei monumenti. E contro ogni forma di abusivismo commerciale, che in molti casi mette a repentaglio non solo il decoro, ma anche la sicurezza. La richiesta di un intervento forte è arrivata dal ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, che aveva chiesto un'attenzione particolare per le città d'arte. In due giornate successive una cinquantina di carabinieri hanno sorvegliato alcune zone di pregio della città, a partire da Ponte Sisto e Castel Sant'Angelo. L'operazione ha riguardato tanto le bancarelle, le autorizzazioni amministrative, quanto i venditori ambulanti abusivi veri e propri. Intanto, a Porta Portese, dove rispetto al passato è stata ripristinata una situazione maggiormente ordinata, c'è stata anche ieri la caccia al regalo last minute. A difesa dei monumenti e del patrimonio artistico della città. Contro tutti gli abusi commerciali, che trasformano spesso alcuni angoli indimenticabili di Roma in veri e propri suk. In questi giorni a schierarsi in forze contro gli ambulanti abusivi, per la prima volta, sono stati i carabinieri del comando tutela patrimonio culturale e del comando provinciale. Primo, il decoro. Obiettivo: applicare la direttiva arrivata direttamente dal ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, che ha chiesto espressamente «il monitoraggio da parte delle direzioni regionali delle aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale nella città d'arte più importanti d'Italia». In pratica, con la discesa in campo del comando Tutela patrimonio culturale si fa una sorta di salto di qualità: a Roma, come nel resto delle città d'arte, non c'è solo il presidio di alcune zone prese di mira dagli abusi commerciali nelle loro differenti tipologie, ma una vera e propria difesa mirata di monumenti e palazzi storici. La controffensiva dell'Arma. E anche le forze schierate sono state massicce: «Cinquanta militari - hanno spiegato al comando provinciale dei carabinieri - sono stati impegnati nelle zone interessate. E sono state identificate 40 persone, per lo più peruviani e cingalesi. Sono stati anche controllati undici automezzi e sedici autorizzazioni amministrative». In pratica l'azione dei carabinieri è stata compiuta a 360 gradi: dai semplici ambulanti abusivi alle bancarelle che occupano aree proibite, causando problemi alla sicurezza (come verificato in via del Corso dove sono state disposte le rimozioni di undici postazioni, la settimana scorsa, perché in alcune vie laterali i mezzi di soccorso non potevano passare). Linea dura in Centro. Su questo tema - l'assedio selvaggio di bancarelle che non rispettano le regole - da tempo il Messaggero ha raccolto il grido di dolore dei cittadini di Roma che chiedono di liberare il centro della Capitale dall'invasione. L'attenzione dei carabinieri il 21 e il 22 dicembre si è concentrata sulle aree di Ponte Sisto e Castel Sant'Angelo. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. Parallelamente è stata rafforzata anche l'azione della polizia municipale del I Gruppo. Anche in questo caso si viaggia lungo due biliari paralleli: il primo è quello di colpire le irregolarità di bancarelle e camion bar; il secondo è difendere il centro storico dagli ambulanti abusivi. «I primi risultati si sono visti - è la tesi del comandante del Primo Gruppo, Carlo Buttarelli -: alcune zone come via del Lavatore e Fontana di Trevi, nelle ultime due settimane, sono più libere del passato dagli ambulanti abusivi. Un effetto deterrente notevole è stato ottenuto anche dalla scelta che abbiamo fatto, nel corso di alcune operazioni contro gli ambulanti abusivi, di eseguire dei fermi».
Roma. Decoro, aree di pregio sotto tutela
I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno sceso in campo a difesa del decoro dei monumenti a Roma, in particolare a Ponte Sisto e Castel Sant'Angelo. In due giorni, cinquanta militari hanno sorvegliato le aree di pregio della città, controllando le bancarelle, le autorizzazioni amministrative e i venditori ambulanti abusivi. Sono stati identificati 40 persone, per lo più peruviani e cingalesi, e controllati undici automezzi. L'azione dei carabinieri è stata compiuta a 360 gradi, dai semplici ambulanti abusivi alle bancarelle che occupano aree proibite.
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