Sono protagonisti del mondo dell'arte, storici di spicco, critici prestigiosi, accademici dei lincei. Ma ci sono anche economisti, architetti, sindacalisti e perfino due principi fiorentini, Filippo e Duccio Corsini. È lungo l'elenco dei nomi eccellenti tra i primi firmatari dell'appello rivolto al ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, per salvaguardare e rilanciare la storica Galleria Corsini a Roma, gioiello del Polo museale. Nata dalla donazione del cardinale Neri Maria Corsini allo Stato italiano postunita-rio nel 1883, la prima del genere avvenuta nel nostro Paese, la collezione possiede opere come il "San Giovanni Battista" di Caravaggio (quadro che potrebbe essere trasportato a Palazzo Barberini) e la "Vergine con Bambino" di Orario Gentileschi Un'autentica gemma il cui antico splendore, offuscatosi con il passare del tempo, deve tornare a brillare come merita, sostengono oggi gli esperti. «La Galleria Corsini - si legge nel documento -giunta praticamente integra fino ai nostri giorni col carattere di quadreria, proprio del gusto dei collezionisti che l'hanno creata, rappresenta una rara testimonianza del mecenatismo artistico romano del XVIII secolo». Tra i firmatari Daltai Emiliani, Angela Cipriani, Vittorio Sgarbi, Lucio Villari, Cesare De Seta e molti altri.