Le relazioni non cambiano i parcheggi in Darsena e Sant'Ambrogio Il Comune: troppo costoso realizzare il tunnel sotto viale D'Annunzio. Altri tre mesi di scavi archeologici in piazza Sant'Ambrogio Documentate, zeppe di dati e riferimenti storici, corredate da foto, consegnate otto mesi fa. E archiviate. Carta da pacchi per Natale. Le relazioni della Commissione dei saggi non modificheranno sostanzialmente i parcheggi in Darsena e a Sant'Ambrogio. «Gran parte delle proposte sono irricevibili», spiegano i progettisti. Due esempi. Liberare viale Gabriele D'Annunzio dalle auto con un tunnel sarebbe meraviglioso sì, «ma troppo costoso». Mentre è proprio «inopportuna» la ricostruzione della cortina di edifici ottocenteschi («E perché non del Duecento?») davanti alla basilica e «un errore» lo spostamento della rampa d'accesso ai box fronte Pusterla. «Interventi irrealizzabili» anche per il Comune. Ma i cinque saggi non lo sanno ancora, non sono stati informati. Nella squadra c'è l'architetto Alberto Ferruzzi, ex presidente di Italia Nostra: «Ho scritto al sindaco, ricordandole che il nostro lavoro è concluso da tempo e che vorremmo conoscere i risultati». Risposte? «Zero». Riflessione: «Non vorrei che l'impegno per migliorare i progetti si riveli inutile». Gira una domanda a Palazzo Marino: «E ora come li giustifichiamo 'sti saggi?». La commissione consultiva, indicata da Letizia Moratti, doveva «affrontare le criticità legate alla realizzazione dei parcheggi». Le relazioni ridisegnano le due zone. Strade, giardini, alberi, edifici. Gli architetti dell'autosilo in Sant'Ambrogio hanno discusso le proposte con la Soprintendenza. Alla fine, la zona pedonale non ci sarà: strada a senso unico, accesso garantito a residenti e bus Atm. Unica concessione ai saggi, il doppio filare di tigli sul lato basilica. Ne era previsto uno solo. Dunque, Ferruzzi? «Lasciare il traffico è un errore». E dire che la commissione ha girato l'Europa per studiare e suggerire. Viaggi e incontri con gli amministratori di Lione, Strasburgo, Barcellona. Così Ferruzzi: «Mi auguro, almeno, che le nuove opere non pregiudichino i nostri progetti». L'iter per la costruzione del parcheggio sotto la Darsena è partito nel 2001, le indagini archeologiche sono finite. La società che s'è aggiudicata l'appalto ha presentato al Comune l'ipotesi di riequilibrio dei costi dopo la scoperta della conca cinquecentesca e delle mura spagnole: non più tre, ma due piani, sempre 704 posti auto a rotazione ma su pianta a trapezio, non rettangolare. Problema: i conti all'impresa non tornano. Impasse. Sant'Ambrogio, invece, avanza. Gli archeologi salutano il cantiere a marzo: in aprile inizieranno i lavori per i box su cinque livelli (236 posti a rotazione, 234 per residenti). Altro nodo, piazza Meda. Le indagini archeologiche saranno ultimate a gennaio. L'impresa ha stimato ma non ancora comunicato ufficialmente i costi aggiuntivi per i due anni di scavi: 5 milioni di euro. E ha presentato il piano di recupero spese: convenzione più lunga e incremento del costo orario del parcheggio. Palazzo Marino valuta, conta. E aspetta le fatture.