Tutti gli scavi, le scoperte e le iniziative imbastite con l'impegno delle proprie risorse umane. Talvolta questo paga, magari con l'assistenza della dea fortuna. Quella che ti fa imbattere in una scoperta dal sapore d'acqua dolce. E'la darsena di San Feliciano, interessata dai dragaggi realizzati dall'amministarzione provinciale e controllati passo passo dalla Soprintendenza, a stupire. I materiali emersi dal fondo illustrano fasi storiche e culturali ignote sulle sponde del lago. E'probabile che tremila anni fa esistesse un villaggio posto sulle rive, allora non invase dalle acque. Secondo Maria Cristina De Angelis, protostorica della Soprintendenza, i metalli rinvenuti, magicamente conservati "suggeriscono contatti, diretti o mediati, con la Sardegna, come testimonia la rarissima presenza di una cosiddetta "navicella nuragica". Noi umbri l'avremmo dunque scoperta prima dei milanesi e dell'Aga Khan. Rimanendo in questo ambito temporale va segnalata la necropoli protovillanoviana di Gubbio. Altro pezzo di storia che serve a comporre un mosaico sempre più definito. Assisi replica con la scoperta di sette pilastri e parte della trabeazione dell'anfiteatro. Poi una scalinata moumentale a grossi blocchi di calcare bianco, incredibili per l'eccellenza dello stato conservativo. Sul fronte della promozione culturale, Mariarosaria Salvatore ha riassunto mostre e pubblicazioni, concedendosi una piccola rivincita personale. Nel settembre scorso la sua iniziativa sul pittore africano George Lilanga, fu oggetto di ferocissimi attacchi da parte di due persone, a vario titolo interessate alla faccenda. Si parlò di falsi e di illegittimità. Fuoco e fulmini contro la National Gallery, garante dell'autenticità delle opere, e contro il curatore Cesare Pippi. La notizia è che due tribunali, a Firenze e Milano, hanno rimesso le cose a posto. Le opere erano autentiche. E che quei signori non si azzardassero più a turbare le mostre della gente seria. Se la Salvatore ha lavorato di fioretto, Luca Faccenda, della Gallery, ha preferito lo spiedo. Però maneggiato con classe. Del resto, come si sussurra nei quartieri alti, "quanno ce vo' ce vo'. Presentato anche il nuovo sito (www.archeopg.arti.beniculturali.it) arricchito di nuovi servizi. In particolare va segnalata la possibilità di accedere alla catalogazione diffusa del territorio (siti, materiali, monete, monumenti). Il software messo a punto da Città in Internet e totalmente finanziato dalla Fondazione Vodafone, consente di accedere ad una banca dati scientifica, resa digeribile anche al grande pubblico. Si possono infatti leggere le caratteristiche di un particolare sito archeologico e vederlo rappresentato in google map. Ma la più apprezzata dagli astanti è stata senza dubbio la visita virtuale. Un viaggio a mezz'aria attraverso la tecnica della foto immersione. Si entra dentro lo sconosciuto Ipogeo etrusco di San Manno e si levita a 360 gradi. Una realizzazione di Alfredo Corrao, prestato dalla direzione generale del ministero. Cliccare per credere sul menù "servizi" del nuovo sito. Prossimamente i Volumni e altro ancora. Domenica 23 Dicembre 2007 Chiudi Soprintendenze1. Vittoria Garibaldi - si diceva ieri - è rimasta senza incarico nei rinnovi delle Direzioni regionali dei Beni culturali. Ma ora potrebbe perfino tornare in Umbria. Soprintendenze2. Ben inteso: Scoppola, l'attuale direttore, può stare tranquillo. E' che si divideranno le Soprintendenze tra beni culturali e beni paesaggistici. Una delle due potrebbe essere sua. Sarebbe una retrocessione, ma figurarsi: qui c'è il precedente della rettrice della Gallenga, De Vecchi, che ha accettato di finire preside. Consiglio regionale, per il prossimo anno ci sarà un'opposizione al balsamo? Biglietto di auguri dell'assessore regionale Stufara: «Noi dobbiamo osare di inventare l'avvenire». E se cominciassimo a gestire meglio il presente?