Empoli sarà uno dei primi centri europei per lo studio del vetro antico. Dopo anni di impegno e di raccolta di materiali l'associazione archeologica del Medio Valdarno e il suo instancabile presidente, il dottor Leonardo Terreni, ce l'hanno fatta; la proposta di istituire un centro di analisi con un gruppo di studio e di lavoro sui frammenti di vetro antico rinvenuti durante gli scavi effettuati nel centro di Empoli nel corso degli anni sembra oggi giunta alla fase operativa. Le problematiche archeologiche, conservative e chimiche saranno affrontate contemporaneamente; è la prima volta che succede in Italia. Sono pochissime, a livello nazionale e non solo, le associazioni archeologiche che hanno partecipato, da protagoniste, ad imprese di questo tipo. In più, il centro si proporrà a livello nazionale come alternativa alla stazione sperimentale del vetro di Murano. Il materiale da analizzare è costituito da oltre 3000 frammenti di vetri di epoca romana, provenienti in prevalenza dallo scavo archeologico di Piazzetta della Prepositura, conclusosi nel 2001. Alcuni frammenti sono già a Valencia, presso l'Istituto universitario di scienza dei materiali, dove saranno studiati con un sofisticato apparecchio nucleare che permette di studiare la composizione chimica del vetro senza distruggerlo. Il gruppo di lavoro interdisciplinare sullo studio del vetro di epoca romana, costituito da esperti di altissimo livello, oltre allo stesso Leonardo Terreni in veste di coordinatore, vedrà la partecipazione del professor Luigi Dei dell'Università di Firenze per l'analisi delle problematiche conservative e della dottoressa Azzurra Macherelli per quelle chimiche; inoltre, faranno parte del progetto il professor Marco Martini ordinario di fisica applicata dell'Università di Milano "Bicocca", presidente dell'Associazione Archeometri Italiani, alcuni esperti del Centro Nazionale di Restauro archeologico come la dottoressa Anna Rastrelli, il celebre Giuseppe Venturini, uno dei restauratori dei Bronzi di Riace, esperti della Soprintendenza Archeologica, in testa la direttrice dottoressa Lo Schiavo, e la professoressa Sonia Murcia Mascaros dell'Università di Valencia (ordinaria di chimica applicata). Il punto di partenza sarà però lo studio sui vetri antichi dello scavo di piazza della Prepositura di Leonardo Terreni, incaricato dalla Soprintendenza di portare a termine la ricerca specifica. «I frammenti che saranno analizzati - afferma soddisfatto Terreni - sono molto particolari. Essendo piuttosto piccoli, alcuni di questi potranno permettere anche analisi di tipo distruttivo. Queste analisi sulla composizione e soprattutto sulle sabbie presenti negli impasti ci permetteranno di effettuare una mappatura a tappeto e disegnare un vero e proprio atlante relativo alla provenienza dei vetri studiati, che, lo ricordiamo, provengono da tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dalla Siria all'Egitto, dalla Turchia al Marocco. In questo modo, attraverso analisi comparative con i terreni attuali, potremo stabilire con certezza con quali località ha avuto rapporti commerciali Empoli in epoca romana». Infatti, sono previste indagini su tutta una serie di campioni di sabbia provenienti da ogni paese del Mediterraneo. Inoltre, saranno studiati reperti interi in vetro provenienti dal Museo Archeologico di Firenze. Da questo studio arriveranno sicuramente notevoli sorprese, che potranno far riscrivere la storia di questa parte di Toscana, e non solo, in un'epoca che va dal I secolo A.C. almeno al IV secolo D.C. «La banca dati che scaturirà da questo lavoro, - sottolinea Terreni - fra qualche anno, sarà utile per chiunque voglia studiare la storia del vetro antico di epoca romana, e forse anche precedente». Intanto arriva anche una ghiotta anticipazione, che dovrà essere comunque confermata dall'indagine. «Si è sempre ritenuto che la produzione di vetro in Empoli sia iniziata soltanto alla fine del 1400. Ecco, dalle risultanze delle prime analisi sugli indicatori di produzione, possiamo affermare che Empoli può avere avuto in epoca romana una produzione di vetro, almeno prima del IV secolo Dopo Cristo. Dimostrando questo, sposteremmo indietro di dieci secoli la storia del vetro a Empoli». Questa potrebbe essere una delle novità più significative. A questo punto, per Empoli diventa obbligatorio accelerare sull'istituzione del museo del vetro. Paolo Santini
EMPOLI - Dallo studio dei frammenti di epoca romana un museo internazionale del vetro a Empoli
In Empoli, un centro europeo per lo studio del vetro antico sarà istituito grazie all'associazione archeologica del Medio Valdarno e al presidente Leonardo Terreni. Il centro di analisi sarà dotato di un gruppo di studio e di lavoro sui frammenti di vetro antico rinvenuti durante gli scavi nel centro. Le problematiche archeologiche, conservative e chimiche saranno affrontate contemporaneamente. Il materiale da analizzare è costituito da oltre 3000 frammenti di vetri di epoca romana, provenienti in prevalenza dallo scavo archeologico di Piazzetta della Prepositura. Alcuni frammenti saranno studiati con un sofisticato apparecchio nucleare.
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