La nipote Simonetta e la Fondazione verso l'accordo L'obiettivo primario è di riaprire la casa natale di Giacomo Puccini, in pieno centro, a pochi metri da piazza San Michele, a metà 2008. In tempo per godere buona parte delle celebrazioni messe in piedi per il 150 anniversario della nascita del compositore. L'obiettivo di ripiego è di riaprire la casa-museo almeno per il 22 dicembre del prossimo anno, giorno del 150 compleanno di Giacomo Puccini. Tutto dipendente dall'accordo fra Comune e Simonetta Puccini, nipote ed erede dei beni del compositore. Compresa la casa lucchese. L'accordo non è ancora siglato, ma in questi giorni sembra più vicino. Simonetta Puccini è pronta a cedere la casa natale del nonno alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per la cifra simbolica di 1 euro, una donazione di fatto. La condizione è che non venga gestita dalla Fondazione Puccini di Lucca. Dal canto suo, la Fondazione ha deciso di fare un passo indietro: di rinunciare (dopo anni di contenziosi in tribunale) a ogni pretesa di proprietà sulla casa-museo. Ma questo gesto non risolve tutti i problemi. Non risolve, certo, quello sugli arredi della casa: in una riunione a Lucca, Simonetta Puccini aveva espresso l'intenzione di portare a Torre del Lago - nella villa-museo sul lago, dove il compositore è sepolto - alcuni dei pezzi più belli della casa di Lucca, compreso un pianoforte e alcuni spartiti originali. A questi beni, però, la Fondazione Puccini di Lucca non vuole rinunciare. Ma per stemperare gli animi ha deciso di affidarli in comodato alla Fondazione Crl, in modo che li abbia a disposizione una volta che sarà entrata in possesso della casa museo. L'ultima parola, però, a questo punto spetta a Simonetta Puccini. Anche se il sindaco, Mauro Favilla, confida «che su queste basi si possa chiudere il contenzioso».