Toccata e fuga in Laguna per il neo presidente della Biennale Paolo Baratta, ieri a Venezia per fare gli auguri allo staff di Palazzo Querini Dubois e Palazzo Giustinian, ma soprattutto per cominciare a studiarsi i dossier aperti e le prossime scadenze da affrontare. Era previsto anche un incontro col presidente della Provincia, Davide Zoggia, che però non si è potuto svolgere per la ristrettezza dei tempi. «A lui e a Galan ho potuto solo fare gli auguri al telefono, mentre con Cacciari ci eravamo già sentiti -ha detto Baratta - Ma tornerò a Venezia tra Natale e Capodanno per accelerare le pratiche, e ho chiesto ad alcuni dei miei collaboratori di interrompere le vacanze per restare a disposizione». Sul tappeto in particolare la questione delle nomine dei responsabili dei settori, Teatro e Cinema (confermati Scaparro e Müller) e Architettura. Intanto Zoggia proprio ieri, come previsto, ha riconfermato al professor Amerigo Restucci l'incarico di sostituirlo nel consiglio di amministrazione della Biennale, per l'intero mandato. «Le verifiche sul lavoro da lui svolto hanno dato un esito sempre largamente positivo - ha spiegato il presidente della Provincia - quindi per noi la conferma è stata scontata». Tra l'altro nei contatti con Baratta Zoggia ha anche anticipato l'interesse dell'ente da lui presieduto a contare di più nell'istituzione culturale, se necessario anche aumentando l'impegno economico, in presenza però di un progetto preciso che ne valorizzi il ruolo. «Col nuovo consiglio di amministrazione e in particolare col nuovo presidente ;on un mandato molto chiaro - aggiunge Zaggia - ci sono tutte le premesse perché la Biennale possa rilanciarsi alla grande, lasciandosi alle spalle le polemiche di questi anni. Stavolta si parte col piede giuste, a differenza che nel passato. Anche se per quanto ci riguarda, CroFf con noi ha sempre mantenuto rapporti corretti e positivi, e la sua mancata riconferma si spiega più in termini politici che altro: perchè sappiamo che il progetto dell'Arsenale per la nuova sede è privo di finanziamenti, che per l'Archivio fino a questo momento si è potuto solo ipotizzare l'ipotesi San Servolo, e che il tentativo di agganciare i privati è stato quanto meno esperito». Scontata, per quanto riguarda il CdA, anche la conferma di Franco Miracco da parte del presidente della Regione Galan. "Se poi sarà nominato Maurizio Cecconi alla direzione generale - scherza il diretto interessato - avremmo ricomposto l'antica commissione cultura del Pci del 76, che vedeva fianco a fianco Masiimo Cacciari, Amerigo Restucci, Maurizio Cecconi e il sottoscritto». In realtà, però, i "bookmakers" danno per più probabile la nomina di Gaetano Blandini, direttore generale del Ministero per il Cinema, anche se è da vedere se Rutelli accetterà di... farselo scappare.
Biennale. Blitz del neo presidente Baratta per fare gli auguri e aprire i dossier. E la Provincia conferma Amerigo Restucci nel Consiglio
Ieri a Venezia, il neo presidente della Biennale Paolo Baratta ha fatto gli auguri allo staff di Palazzo Querini Dubois e Palazzo Giustinian e ha iniziato a studiare i dossier aperti e le prossime scadenze da affrontare. Ha anche chiesto ad alcuni collaboratori di interrompere le vacanze per restare a disposizione. Baratta ha anche riconfermato le nomine dei responsabili dei settori Teatro e Cinema e Architettura. La provincia di Venezia ha confermato al professor Amerigo Restucci l'incarico di sostituirlo nel consiglio di amministrazione della Biennale.
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