Con il Consiglio dei ministri di ieri il ministro per i Beni culturali Rutelli ha messo in atto una girandola di cambi di vertici tra direttori generali e direttori regionali. Con qualche defezione sorprendente: Baldi non guiderà più la direzione dell'architettura e delle arti contemporanea, settore che ha guidato per anni con competenza e dal quale ha avviato la nascita del museo Maxxi a Roma. Viene sostituito dalla dottoressa Di Francesco. Dalla direzione generale della Campania viene invece scalzata Vittoria Garibaldi: già direttrice della Galleria nazionale di Perugia, la sua è la nomina che a suo tempo aveva sollevato polemiche perché scelta nonostante non avesse superato una prova di concorso per soprintendenti. Non è stato confermato tra i direttori generali Marco Turetta, che era prima diventato segretario dell'ex ministro Urbani e da lì era passato dal settore amministrativo alla guida dei beni culturali in Piemonte. Lascia la direzione regionale del Lazio l'ingegner Luciano Marchetti (aveva fatto il commissario per i lavori di recupero del terremoto in Umbria) destinato all'Emilia Romagna. Diventa direttore regionale della Sardegna Garzillo (che era nella direzione dello staff) dove sostituisce Scarpellini, inviato in Calabria. Confermato come segretario generale, e quindi come figura chiave per il funzionamento del dicastero, Giuseppe Proietti, archeologo.