Nascerà presto, lo ha confermato ieri il ministro Urbani, la Fondazione che dovrà gestire e valorizzare le straordinarie scoperte fatte nel «Porto delle meraviglie» di San Rossore. Insieme al collega Lunardi, Urbani ha partecipato al convegno «Le Navi di Pisa e l'Europa», dedicato alla conservazione ed alla valorizzazione della enorme quantità di reperti trovati a bordo delle navi romane emerse dalle campagne di scavi iniziate cinque anni fa. I due ministri hanno visitato il capannone messo a disposizione dal Gruppo Teseco, in località Ospedaletto, a pochi chilometri dallo scavo, che ospita lo scafo di una nave da guerra di 12 metri, battezzata Giuditta dagli archeologi, e dove è già stato avviato, «anche se in maniera non appariscente», come ha detto Urbani, un Centro per il restauro del legno, destinato a diventare il punto di riferimento nazionale per questo tipo di restauri Se U Laboratorio è già stato avviato, sembra che manchi poco anche alla nascita della Fondazione. Urbani, che aveva promesso la costituzione entro la fine del 2003, ha detto che «le difficoltà iniziali sono state superate e che adesso disponiamo di uno statuto tipo, che è quello messo a punto per il Museo Egizio di Torino, che sarà applicato anche alla Fondazione di Pisa con le dovute modifiche». Secondo il ministro è stata già imboccata anche la strada che porterà al «Museo dei Mare», che sarà ospitato negli Arsenali Medicei, una struttura del sedicesimo secolo progettata dal Buontalenti, ubicata sui lungarni pisani. «In tempi brevissimi - ha detto il ministro - si partirà con un progetto industriale, cioè un progetto a tappe successive che dovranno portarci verso l'organizzazione del Museo che prenderà forma in rapporto ai vari stati di avanzamento del recupero e del restauro delle navi». Quanto alle risorse Urbani assicura che «non mancheranno». «Saranno trovate anche - ha detto - da Marcus, la neonata società per lo sviluppo delle arti, della cultura e dello spettacolo, approvata nei giorni scorsi».