Più di cinquantamila documenti, più di nove milioni di immagini: questo il risultato dei lavori che dal 2001 al 2007 hanno impegnato più di 40 istituzioni per la realizzazione del sito della Biblioteca Digitale Italiana (www.bibliotecadigitaleitaliana.doc). L'iniziativa è stata presentata all'Accademia dei Lincei, a Roma, da Giovanni Conso ed è il frutto della collaborazione tra istituti statali, enti locali, università, enti privati e istituti di ricerca con il coordinamento dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche. L'elettronica e internet vengono dunque in soccorso del patrimonio bibliografico italiano. In Italia la mappa dei luoghi nei quali è possibile scoprire tesori appartenenti alla nostra storia culturale è enorme e molto varia: accanto alle numerosissime biblioteche disseminate su tutto il territorio - dalle più grandi e note alle piccole realtà che spesso costituiscono gli unici baluardi per la conservazione e la diffusione delle risorse culturali - esistono anche molti archivi, abbazie, congregazioni, accademie e conservatori che sono vere e proprie miniere per il patrimonio librario nazionale. Concepita con l'intento e l'obiettivo di allinearsi ad analoghe realtà esistenti in Europa e in campo internazionale, la Biblioteca Digitale Italiana (BDI) nasce dall'esigenza di promuovere lo sviluppo del digitale applicato ai beni librari, non solo per consentire un 'adeguata conservazione di tutto il repertorio bibliografico, ma anche per essere strumento per una proficua divulgazione delle risorse culturali in rete. Tre le principali aree tematiche: musicale, storico-letteraria e scientifica. Si potranno consultare, da casa, gli spartiti conservati, per esempio al Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, documenti dell'Accademia della Crusca di Firenze, carte dell'Archivio Ricordi di Milano o dell'Istituto Boccherini di Milano. Punto di partenza per i lavori è stata la III Conferenza Nazionale delle Biblioteche svoltasi a Padova nel febbraio 2001, in occasione della quale si definirono gli obiettivi prioritari del programma. Con il decreto ministeriale del 30 aprile 2001 fu quindi costituito il Comitato Guida della Biblioteca Digitale Italiana, con il compito di definire il quadro di riferimento culturale e scientifico entro cui collocare le iniziative esistenti, uniformando gli standard e le tecnologie al contesto internazionale.